Detrazione su ristrutturazioni: premiato il familiare convivente

In autunno io e mia moglie effettueremo la ristrutturazione della casa dove ci rechiamo ogni anno per le vacanze estive, al 100% di sua proprietà. Visto che lei non ha reddito, vorrei essere io a sostenere le spese, godendo eventualmente della detrazione al 50% in qualità di suo familiare convivente. L’unico mio dubbio, però, è quello di non poterla richiedere, dal momento che la nostra vera residenza è a Roma.

Cominciamo col dire che il marito, dimostrando di aver sostenuto lui le spese, avrà diritto alla detrazione. In questo caso la prima osservazione da fare è che la concessione del bonus al 50% sui lavori di ristrutturazione non è legata ai requisiti della residenza e del domicilio, nel senso che può essere tranquillamente applicata anche per dei lavori che riguardano un immobile diverso dall’abitazione principale.

Vi è poi una seconda osservazione più specifica: tra i potenziali beneficiari della detrazione ci sono appunto “i familiari conviventi del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché ne sostengano le spese e siano a loro intestati bonifici e fatture”.

Su questo punto, però, si tende a far confusione, nel senso che, laddove sia il familiare a pagare, il requisito della convivenza col proprietario induce generalmente a credere che la concessione del bonus venga limitata ai soli interventi realizzati nell’immobile dove la stessa convivenza avviene.

A rafforzare tale convinzione, per altro, ha contribuito la Circolare 24/E del 2004 nella quale si dice che “è necessario che i lavori siano effettuati su uno degli immobili in cui di fatto si esplica la convivenza”.

Tale passaggio, in realtà, è stato spesso frainteso, dal momento che la sostanza dell’agevolazione non cambia di una virgola: praticamente il fatto che la convivenza avvenga nell’immobile “A” non ostacola l’applicazione del beneficio se gli interventi riguardano l’immobile “B”.

Seguendo allora l’esempio della domanda, se il marito non proprietario si accolla le spese di ristrutturazione di una seconda casa posseduta dalla moglie, con la quale comunque convive in un altro immobile, la detrazione gli verrà comunque applicata.

 

Per informazioni: www.caf.acli.it

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