Diamo visibilità alla finanza “buona”

Spesso, di fronte all’incombente crisi economico-finanziaria, l’impressione è quella di esserne schiacciati, di non disporre degli strumenti per riuscire a fronteggiarla. Anche i Governi appaiono quasi impotenti a gestire i processi e ad indirizzare il sistema verso la ripresa.

In realtà esistono misure e meccanismi che, se adottati, non solo consentirebbero di contrastare le spinte che hanno concorso a far esplodere la crisi, ma libererebbero anche risorse per il benessere collettivo, orientando in modo chiaro e deciso l’intera economia del Paese.

All’introduzione di questi meccanismi ciascuno di noi può contribuire aderendo alle campagne che già sono attive e che tante realtà della società civile stanno promuovendo in Italia e in Europa. Avere parte al cambiamento e poterlo dirigere verso il bene comune è l’attesa e la speranza di tanti cittadini che hanno scontato gli effetti della crisi senza averla provocata.

L’occasione è offerta dalla Campagna ZeroZeroCinque, che si batte per l’introduzione, nel nostro Paese e nel nostro continente, di una tassa sulle transazioni finanziarie (TTF), per contrastare la finanza speculativa. Questa campagna, che le Acli sostengono e della quale abbiamo più volte trattato, è giunta, in questi giorni, ad un tornante importante della sua storia: per caldeggiare l’adozione della tassa è stata inviata ai leader europei (anche italiani, benché in fase di transizione verso il nuovo governo) una lettera che illustra le ragioni dell’imposta e della campagna in vista dei prossimi incontri al vertice. Inoltre, è stato reso pubblico un video, che rende tali ragioni immediate e manifeste anche al grande pubblico e che sollecita le adesioni alla petizione pubblica (1million petition) rivolta ai Capi di Stato e di Governo europei affinché si mobilitino per l’introduzione della TTF, alla quale ciascuno può partecipare collegandosi al sito della Campagna (www.zerozerocinque.it).

Il video, dal titolo “Notizie dal futuro”, si proietta nel 2024 immaginando di essere a 10 anni dall’introduzione della TTF in Europa. Tre esponenti del mondo della finanza – rappresentanti degli 11 Paesi che hanno adottato la TTF – decantano compiaciuti  i benefici dell’imposta soprattutto in termini di destinazione del gettito per la lotta alla povertà in ambito domestico, il contrasto ai cambiamenti climatici e il sostegno alla solidarietà internazionale. Il rappresentante britannico, esponente di un Paese che non ha introdotto questa misura, si mostra sempre più irritato dal trionfalismo dei suoi interlocutori e dal dover ammettere l’errore compiuto dal Regno Unito.

Il video, realizzato grazie all’iniziativa di Oxfam che lo ha lanciato il 18 febbraio, vanta un cast di attori piuttosto conosciuti nel panorama internazionale e ha il vantaggio di “sfruttare” il linguaggio diretto delle immagini per rendere comprensibile e veicolare un messaggio che ci sta a cuore. Vi invitiamo, dunque, a guardarlo e a diffonderlo, collegandovi al seguente indirizzo in cui il video può essere visto con i sottotitoli in italiano: www.robinhoodpetition.org.

 

Diamo visibilità alla finanza “buona”
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR