Diciotto mesi per salvare l’Italia

Bottalico sul discorso del presidente del Consiglio alla Camera

“Il programma di governo illustrato al parlamento dal premier Enrico Letta, appare largamente condivisibile perché traccia un programma impegnativo e coraggioso per rimettere in pista l’Italia nel giro di un anno e mezzo dal punto di vista economico, sociale, istituzionale”. È questa la valutazione di Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli,
Il lavoro viene indicato come la priorità per il governo, molto positive appaiono le misure per ridare ossigeno alle famiglie, con l’avvio della riduzione fiscale sul lavoro, lo stop alla rata di giugno dell’Imu sulla prima casa, il pagamento dei debiti delle Amministrazioni pubbliche,l’allentamento del Patto di stabilità interno e soprattutto la netta presa di distanze dalle politiche di austerità che strozzano il Paese.
Come era nell’auspicio delle Acli, tra le misure per liberare le energie migliori del Paese Letta ha indicato la riforma dell’apprendistato ed un nuovo approccio ai temi dell’immigrazione e della cittadinanza.
Molto interessanti anche i propositi enunciati per rendere il welfare più attivo, giovane e al femminile come l’estensione degli ammortizzatori sociali, a chi ne è privo, a partire dai precari e la sperimentazione di forme di reddito minimo, soprattutto per famiglie bisognose con figli.
“Altrettanto solida – conclude Bottalico – “è parsa la parte istituzionale, a cominciare dall’Europa che deve vedere una ulteriore democratizzazione dei processi decisionali, e l’istituzione della Convenzione per le riforme che dovrà essere accompagnata da una nuova legge elettorale coerente con le peculiarità del sistema politico italiano.
L’arco di tempo di diciotto mesi che Enrico Letta ha posto per il cammino del governo appare come una sfida a tutto il Paese per dimostrare di essere in grado di ripartire”.

Diciotto mesi per salvare l’Italia
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Fonte UNHCR
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