Difesa civile non violenta

Con lo slogan “Un’altra difesa è possibile” è ufficialmente partita il 2 ottobre 2014 la campagna “Difesa civile non violenta“ che ha al suo interno una serie di associazioni tra cui anche le Acli.

L’iniziativa è promossa dalla Rete della pace, la Conferenza nazionale degli enti di servizio civile, il Forum nazionale per il servizio civile, la Rete italiana per il disarmo, il movimento Sbilanciamoci! e il Tavolo interventi civili di pace.

Obiettivo della campagna è raccogliere 50mila firme per una legge di iniziativa popolare per l’istituzione del dipartimento della Difesa civile non armata e nonviolenta.

A finanziare il dipartimento, dovrebbero essere gli stessi cittadini, scegliendo, durante al momento della dichiarazione dei redditi, di devolvere il 5×1000 dell’Irpef per la difesa civile non armata e nonviolenta e contribuire in questo modo alla difesa della patria.

“Difesa della patria – spiegano infatti i promotori – non è solo quella militare, ma è difesa della vita, dell’ambiente, del territorio, dei diritti, della dignità, della pace, del lavoro dignitoso. Per difendere davvero questi beni servono strumenti adeguati, quelli della non violenza”.

 

Il sito della campagna

Difesa civile non violenta
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR