Dipendenti pubblici e gravi patologie

Sono una dipendente pubblica e soffro di una grave patologia. Spesso mi assento dal lavoro per eseguire terapie. Esistono agevolazioni tali che le assenze non vengano considerate come malattia?

I contratti collettivi dei comparti pubblici prevedono una tutela speciale per i dipendenti affetti da patologie gravi che richiedano la sottoposizione a terapie salvavita.

I giorni di assenza per ricovero ospedaliero, day-hospital, o per terapie salvavita non sono considerati come malattia, né vengono computati nel periodo massimo di conservazione del posto, e permane il diritto all’intera retribuzione.

Per espresso dettato normativo, la decurtazione della retribuzione prevista per i primi 10 giorni di assenza per malattia dall’art. 71 del DL. 112/2008 convertito in L. 133/2008 non è applicabile alle “assenze per malattia dovute ad infortunio sul lavoro  o a causa di servizio, oppure a ricovero ospedaliero o a day hospital, nonché per le assenze relative a patologie gravi che richiedano terapie salvavita”.

Per il riconoscimento dei benefici è necessario che la Asl o struttura convenzionata, certifichi in maniera chiara e inequivocabile che il dipendente sta praticando delle terapie temporaneamente e/o parzialmente invalidanti richieste da una grave patologia, indicando chiaramente i periodi di durata di tale invalidità.

 

Per informazioni www.patronato.acli.it

 

Dipendenti pubblici e gravi patologie
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR