Disoccupazione: Acli, piano straordinario per i giovani

Il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, intervistato da Radio Vaticana sui dati Istat riguardanti la disoccupazione giovanile. “Stiamo facendo pagare la crisi in particolare a una generazione, buttando via le risorse più preziose per il Paese e ipotecando la prospettiva di tenuta della coesione sociale del Paese””La riforma del lavoro a cui lavora il Governo con le parti sociali – spiega Olivero – non può essere sufficiente per invertire la tendenza. Serve un piano straordinario per l’occupazione giovanile. Serve porre risorse economiche nuove su questo capitolo. Il nostro sistema scolastico e formativo, rispetto a quello tedesco, vive un deficit troppo marcato. Non riesce a portare i giovani verso quel lavoro che c’è, ma anzi li mortifica spingendoli alla dispoccupazione”. Sul nodo dell’articolo 18. “C’è sempre purtroppo un elemento ideologico ogni volta che si parla di lavoro nel nostro Paese. In realtà non vedo come oggi le proposte in campo vadano ad indebolire la prospettiva dell’art. 18. Non dobbiamo sostenere una legge o un articolato, ma un principio che è quello della stabilità del lavoro. Noi abbiamo proposto un contratto di lavoro prevalentemente a tempo indeterminato che possa avere maggiore flessibilità nei primi tre anni, ma questo non annulla l’art. 18. Anzi fa sì che più giovani, entrando in un percorso ordinario di lavoro con un contratto collettivo, siano spinti verso quella forma privilegiata che è il contratto a tempo indeterminato e quindi è garantito anche dall’art. 18. Bisogna stare attenti a non fare delle campagne ideologiche su questo tema e rischiare poi di non tutelare quei tantissimi giovani – la maggiorparte – che di garanzie rispetto alla stabilità del lavoro non ne hanno proprio nessuna. 
(leggi e ascolta l’intervista completa) 

Disoccupazione: Acli, piano straordinario per i giovani
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR