Dopo il Cud la nuova Certificazione unica

Sono al corrente della novità del 730 precompilato, che da quest’anno viene predisposto dall’Agenzia delle entrate per i contribuenti, ma non mi è chiaro se esisterà ancora il Cud e se ci verrà consegnato dal datore di lavoro entro il 28 febbraio come negli anni scorsi. Potete darmi delle indicazioni in merito?

Cominciamo col dire che dal 2015 il vecchio Cud viene sostituito dalla cosiddetta “Certificazione unica” (Cu), vale a dire un documento rilasciato dal sostituto d’imposta, che a differenza appunto del Cud è stato elaborato per indicare, laddove presenti, diverse tipologie di reddito, non solo quelle da lavoro dipendente o pensione. La consegna al lavoratore avverrà sempre entro il 28 febbraio, quest’anno però slitterà al 2 marzo perché il 28/02 cade di sabato.

Specifichiamo allora che il 730/2015 precompilato viene reso disponibile ai lavoratori dipendenti e ai pensionati che:

hanno presentato il modello 730/2014 per i redditi dell’anno 2013;

e, inoltre, hanno ricevuto dal sostituto d’imposta la Certificazione unica 2015 con le informazioni relative ai redditi di lavoro dipendente e assimilati e/o ai redditi di pensione percepiti nell’anno 2014.

Proprio la Certificazione unica rappresenta il tassello più delicato di tutto il “puzzle” della dichiarazione precompilata. Non solo perché è l’elemento che “trasporta” più dati, ma anche perché le nuove procedure ne hanno ampliato sensibilmente la portata, aggiungendo nuove informazioni da comunicare.

Le Cu in pratica ricostruiranno un profilo reddituale del soggetto molto più ampio di quanto non facesse il Cud. I sostituti, infatti, saranno chiamati a comunicare non solo i normali redditi percepiti all’interno del rapporto di lavoro o pensionistico, ma anche gli eventuali “altri redditi”.

In comune col vecchio Cud, le Cu del 2015 avranno anzitutto i dati anagrafici della persona e gli eventuali riferimenti ai familiari a carico. Vi saranno ovviamente i redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati; vi saranno poi le ritenute Irpef e addizionali, le eccedenze d’imposta e gli acconti già pagati. Fin qui tutto normale.

La vera differenza comincia dai cosiddetti altri redditi”. Sarebbe a dire che le nuove Cu potranno (e dovranno) essere utilizzate per attestare anche altre fonti reddituali quali ad esempio le prestazioni da lavoro autonomo, le retribuzioni occasionali, i compensi sportivi dilettantistici o gli introiti derivanti dai diritti d’autore.

Nel caso quindi si percepiscano dallo stesso sostituto d’imposta più redditi di diversa natura (il che è possibile), il sostituto provvederà ad includerli in una sola Cu, senza essere costretto a usare più documenti; se invece il lavoratore dovesse intrattenete allo stesso tempo più rapporti con più sostituti, ciascun sostituto invierà alle Entrate la Cu che lo riguarda, così che il lavoratore possa trovarsi alla fine tante Cu quanti sono i rapporti intrattenuti.

 

Per informazioni: www.caf.acli.it

Dopo il Cud la nuova Certificazione unica
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Fonte UNHCR
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