Economia: convertire il pensiero

Ora su. Domani giù? Dopo domani chissà! Ecco qui lo scenario economico che viviamo da qualche tempo, forse troppo.

Dietro le scelte di puntare su un profitto immediato, si scommette sulle sorti del  lavoro vero, quello di carne e sangue, materiale, direbbe qualcuno. All’argomento è dedicata Che casinò, l’uscita di febbraio del numero monografico di benecomune.net.

Filosofi, biblisti ed economisti riflettono sui limiti dell’attuale sistema che dimentica, o nasconde, il reale perché gli preferisce l’egoismo dell’autoreferrenzialità.

Abbiamo dunque bisogno di convertire il pensiero per bloccare le scommesse futili, che alimentano la crisi perché sterilizzano gli investimenti e l’impegno degli attori del mondo produttivo.

Il loro quotidiano è appeso agli indici di borsa, alimentati dal mercato finanziario globale: imprenditori, operai, artigiani, agricoltori, commercianti e via scorrendo, sono tutti lì dentro, coinvolti, loro malgrado, nelle evoluzioni speculative.

Una proposta per limitare i danni è la richiesta di regolare le transazioni finanziarie per uscire dalla crisi in cui siamo immersi. Le Acli appoggiano la Campagna 005, che propone una mini tassa, lo 0,05% appunto, per frenare le speculazioni a breve termine e renderle meno convenienti.

Economia: convertire il pensiero
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR