Emilia Romagna: Bene legge regionale contro il gioco

Soddisfazione delle Acli Emilia Romagna per la legge regionale approvata il 2 luglio per contrastare il gioco d’azzardo. “La Regione ha lavorato bene – ha commentato Walter Raspa, presidente delle Acli romagnole – ha recepito i protocolli di intesa che le varie associazioni avevano fatto per ridurre il fenomeno. Si sono infatti verificati molti casi di giovani e meno giovani che per giocare si erano rovinati”.La legge prevede strumenti per contrastare il gioco e fare prevenzione, trattamenti sanitari anche sperimentali, marchio ‘Slot freE-R’ per bar, circoli privati ed esercizi commerciali che non accettano le macchinette della fortuna e regole ferree per i gestori di sale da gioco che dovranno esporre un test di verifica, predisposto dall’Ausl, per una rapida autovalutazione del rischio di dipendenza. Sempre all’interno delle sale, i gestori sono tenuti a tenere depliant informativi riguardo la disponibilità dei servizi di assistenza. Infine, la legge prevede l’obbligo per i gestori di frequentare corsi di formazione predisposti dall’Ausl sui rischi del gioco patologico.Insieme alla legge sono stati approvati anche alcuni emendamenti: uno prevede che i Comuni possano dettare previsioni urbanistico-territoriali in ordine alla localizzazione delle sale da gioco e disciplinare, nell’ambito dei propri strumenti di pianificazione, gli elementi architettonici, strutturali e dimensionali delle sale da gioco e delle relative pertinenze.Per Raspa un ulteriore disincentivo al gioco potrebbe venire dai Comuni: “Dovrebbero favorire con agevolazioni fiscali e riduzione delle tariffe chi decide di togliere le slot. Ma anche lo Stato dovrebbe fare la sua parte ed essere coerente invece di incentivare il gioco perché ci guadagna”.In Italia i giocatori stimati sono 15 milioni, di cui 2 milioni a rischio patologico; 800.000 sono già a livello patologico. 79,9 sono i miliardi spesi nel gioco in Italia nel 2011, erano 14 nel 2000, di questi 6,4 miliardi spesi in Emilia-Romagna con una spesa media procapite di 1.840 euro. Per le Acli, impegnate nella campagna nazionale “Mettiamoci in gioco”, l’impegno continua il 5 luglio con il convegno “Non farti giocare dal gioco”, promosso dalle Acli Piacenza insieme alla parrocchia e al Comune di Castel San Giovanni (Pc).L’appuntamento è per il 5 luglio ore 21.00 al Centro culturale –Via Mazzini, 2 di Castel San Giovanni (Pc).

Emilia Romagna: Bene legge regionale contro il gioco
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Fonte UNHCR
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