Emilia Romagna: I patronati sono necessari

Con i tagli ai patronati, si tagliano i diritti ai cittadini. Non restiamo immobili davanti a questa ingiustizia”. Con queste parole Walter Raspa, presidente delle Acli dell’Emilia Romagna, invita i dirigenti delle Acli “ad attivarsi da subito per salvaguardare il prezioso servizio svolto dal Patronato Acli nelle nostre comunità in favore dei cittadini” ed evitare che la proposta presente nella legge di stabilità diventi realtà.

“I patronati – ricorda Raspa – svolgono un servizio di pubblica utilità, sono riconosciuti strumenti di garanzia dei diritti sanciti dalla Costituzione. Questo riconoscimento è stato sancito dalla sentenza della Corte costituzionale n. 42 del 2000, che ha ribadito come il carattere non lucrativo dell’attività e l’indirizzo generalizzato delle prestazioni fornite dai patronati sia di fatto il connotato cardine della previdenza pubblica prevista costituzionalmente.

I patronati con la loro attività tutelano i diritti sociali dei lavoratori e delle loro famiglie offrendo un servizio gratuito e autonomo per l’accesso alle prestazioni previdenziali, assistenziali e socio-sanitarie.
La stessa Inps nel corso della presentazione del proprio bilancio sociale alcune settimane fa, ricordava il ruolo insostituibile dei patronati nel nostro sistema di welfare indicando addirittura i risparmi che la loro presenza permette allo Stato.

Il taglio previsto dal Governo metterebbe di fatto fine a questa esperienza, costringendo i patronati a ridurre – se non annullare – la propria presenza territoriale, e a cancellare sicuramente la presenza in tutte quelle situazioni in cui oggi non c’è redditività come i luoghi dell’emarginazione”.

Emilia Romagna: I patronati sono necessari
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR