Emilia Romagna: Un ricordo del card. Tonini

Le Acli Emilia Romagna hanno accolto la notizia della morte del cardinale Tonini con profondo dolore. Con lui se n’è andato un compagno di viaggio che ha seguito l’associazione per molto tempo e ha lasciato dietro di sé “Amore, pace e speranza”, come ricorda Walter Raspa, presidente delle Acli romagnole.In una lunga lettera, Raspa ripercorre l’amicizia che ha legato il cardinale alle Acli. Dai momenti più intimi alle occasioni in cui Tonini aveva parlato alle Acli in veste ufficiale.“Solo pochi giorni fa – scrive il presidente delle Acli Emilia Romagna – mi ero recato dal cardinale per consegnargli la tradizionale torta che la nostra associazione gli regala per il compleanno. In quell’occasione il cardinale era sereno, si è lasciato intervistare, ha voluto ringraziare le Acli per il bene che fanno agli ultimi, ai più bisognosi soprattutto grazie al Patronato Acli.Durante il suo cammino – ricorda ancora Raspa – Tonini ha incontrato tutti i presidenti nazionali delle Acli, da Rosati a Bottalico, e ha partecipato a numerosi convegni nazionali dell’associazione. A Ravenna, Lugo e Faenza, non esiste aclista che non l’abbia incontrato. Nel circolo Acli di S. Stefano insieme al parroco don Serafino era il padre spirituale di tutti, soprattutto dei suoi “ciclisti”.Noi dirigenti delle Acli romagnole eravamo i suoi volontari, le sue sentinelle acliste, per i viaggi fuori dalla regione. I suoi collaboratori ci telefonavano e si partiva subito insieme ai suoi autisti”.“In questi innumerevoli viaggi – scrive Raspa – abbiamo visto e toccato quanto bene amore e speranza trasmetteva a tutti. Quante madri e padri ha consolato e salvato riportandoli in vita e ridato loro speranza. Non si negava a nessuno: era sempre presente per portare la sua testimonianza. Era instancabile negli incontri improvvisati. Ricordo una giovane mamma che voleva abortire perché non aveva soldi per mantenere il bambino. Il cardinale le promise aiuto, il bimbo nacque, e con la solidarietà di molte persone il bimbo e la mamma sono stati mantenuti e ora sono vivi entrambi”.Altro aspetto dell’umanità del cardinale Tonini era la sua attenzione costante al mondo del lavoro, “il suo dolore per la strage della Mecnavi in cui morirono 13 operai, o per la strage dell’elicottero Agip in cui persero la vita altri operai ”.“Questi bellissimi ricordi – conclude Raspa – li conservo gelosamente. Anche se oggi il dolore pervade il nostro animo in maniera profonda, nel nostro cuore alberga luminoso l’affetto e il ricordo indelebile del nostro amato “vescovo” cardinale Esilio Tonini”.

Emilia Romagna: Un ricordo del card. Tonini
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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