I circoli di #EffettoMoltiplicatore si raccontano

Il Circolo Don Alfredo Tonolli di Masate e Basiano (Mi) si racconta… 

 

D: Rispetto al consumo, cosa state facendo? 

R: Nell’ambito delle attività di festeggiamento dei 60 anni di fondazione del circolo Acli è stata allestita la mostra “Working Clas(h)” in una tessitura dismessa e chiusa da più di 10 anni del territorio. Tutte le attività di preparazione, allestimento e gestione dell’evento sono state predisposte pensando a criteri di sostenibilità, basandosi su principi esposti nella normativa UNI ISO 20121 – Gestione degli eventi sostenibili; ad esempio chiedendo a soci, partecipanti e relatori di utilizzare mezzi pubblici, evitando la carta nella promozione e usando luoghi dotati di impianti ad energia rinnovabile per i pernotti. Abbiamo calcolato l’impronta ecologica di ogni attività (es. consumo di carburante, quantità di rifiuti, modalità di smaltimento) e prevista la compensazione della CO2 prodotta con acquisto e messa a dimora di piante (lamponi, more ed alberi da frutto) presso la Fattoria Didattica di Cascina Castellazzo e presso la coop. “La grande Casa”. Abbiamo inoltre deliberato che il circolo diventi socio della coop. di commercio equo e solidale Nazca – Mondoalegre e che amplii la collaborazione con il gas “Non di solo pane” e con il circuito “Libera terra”.

D: Quale contributo avete avuto da #EffettoMoltiplicatore?

R: Abbiamo avuto una dotazione di piatti, bicchiere, posate biodegradabili per realizzare un evento ecosostenibile. Dal valore di 500 Euro.

D: Un tweet al mondo sul tema del consumo?

R: Cominciamo col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso ci sorprenderemo a fare l’impossibile.

D: Un vostro messaggio a tutti i circoli Acli?

R: Dobbiamo diventare il cambiamento che vogliamo vedere.

D: Il vostro prossimo passo? 

R: Che ciò che abbiamo sperimentato in questa occasione diventi metodo stabile anche per iniziative future e che si diffonda in altri circoli. E poi ci piacerebbe riuscire a raccontare maggiormente il nostro territorio, le sue reti, le sue opportunità, in modo efficace e sostenibile.

D: Più in generale, come circolo, chi siete? Che storia avete? :

R: siamo un circolo fondato 60 anni fa, abbiamo attualmente 80 soci, il presidente ha 54 anni ed è presidente dal 2015. Storicamente il circolo si è occupato di attività politica, negli anni sessanta era dotato di spaccio alimentare, ha fondato diverse cooperative edilizie per soluzioni abitative su aree PEEP, ha svolto attività di Patronato e Caf e per 58 anni, fino al 2015, ha avuto sede presso la Villa Staurenghi di Masate dove era presente anche un bar. La chiusura del bar, dovuta principalmente ad insostenibilità economica ed obsolescenza della struttura, ha avuto un impatto molto forte sulla comunità e sul circolo stesso (25 tesserati nel 2016 rispetto ad una media di oltre 100): è sempre stata una presenza storica perché situata in centro paese, sede anche di altre associazioni, unico luogo dove gli anziani potevano trovarsi a socializzare ed era l’unico locale pubblico aperto alla sera. Da più di dieci anni la sua mission è focalizzata esclusivamente su progetti formativi ed esperienziali (es. campi di lavoro per giovani, progetti focalizzati a tematiche socio-ambientali) ed attività di promozione ed inclusione sociale, in particolare verso gli ultimi (es. attività di inclusione sociale ed accoglienza di persone straniere, corsi di italiano per stranieri), sempre alla ricerca di collaborazioni per lavori in rete con le altre agenzie educative del territorio. Attualmente ha sede presso la casa parrocchiale di Masate.

D: Dove siete, qual è la vostra comunità? Quali sono le dinamiche fondamentali che la caratterizzano?

R: Masate ha 3.487 abitanti, Basiano ha 3.678 abitanti. Su una superficie complessiva di 8,8 kmq. Si trovano nella Città Metropolitana di Milano, area omogenea Adda-Martesana, e sono una delle prime esperienze di Unione dei Comuni, attiva dal 1999. I due comuni hanno iniziato nel 2016 il cammino verso la fusione, che prevede il referendum consultivo in autunno 2018 e, in assenza di controindicazioni, porterà alla fusione dei comuni nella primavera 2019, data scadenza del mandato dei due attuali consigli comunali e consiglio dell’Unione. In modo molto sintetico, le due realtà sono complementari:

Masate: ha sempre avuto una forte propensione sociale ed ambientale, una storica presenza associativa e cooperativa, derivante da una presenza forte dei parroci (uno dei quali fondatore del circolo Acli, a lui intestato), della congregazione di suore di S.Marta per 75 anni e da una altrettanta robusta presenza partitica, indice di consumo di suolo 20,8 %, negli ultimi anni ha perso pezzi significativi delle sue principali industrie, con impatto sul bilancio comunale

Basiano: ha una minore presenza associativa e cooperativa, storicamente derivante da una debole/labile presenza ecclesiale e da una minore presenza partitica; nel territorio è presente la comunità del Castellazzo, gruppo di famiglie aderenti alla Associazione Comunità e Famiglia, indice di consumo di suolo 39,5 %, con una forte presenza industriale -in particolare in corrispondenza dell’asse autostradale A4 – un bilancio comunale solido.

Anche le due parrocchie di Masate e Basiano sono in Unione pastorale dal 1998, con un unico parroco per entrambe le comunità; in entrambe le parrocchie sono presenti ed attivi gli oratori e a Masate è attivo un asilo parrocchiale, prima gestito dalle suore ed ora da laici.

Oltre al tema della fusione la principale preoccupazione attuale è l’accoglienza dei rifugiati, per i quali i due comuni – supportati dal circolo Acli, dalla parrocchia e dalla comunità del Castellazzo – hanno in previsione l’apertura di un progetto Sprar, con probabile utilizzo di spazi parrocchiali e di un appartamento presso la comunità del Castellazzo. Da non sottovalutare la sempre meno sostenibilità dell’asilo parrocchiale –a rischio chiusura per mancanza di iscrizioni – e la sempre maggiore difficoltà nel ri-generare comunità.

 

Per contattare il circolo: 

aclimasatebasiano@gmail.com,

Pagina Facebook Circolo Acli Masate e Basiano

I circoli di #EffettoMoltiplicatore si raccontano
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.954
Fonte UNHCR