Famiglie: Acli, servono scelte strategiche per redditi bassi

«Il ritorno dell’inflazione e l’aumento delle bollette sono i due fattori di più forte preoccupazione per il potere d’acquisto delle famiglie, perché gravano in particolare su quelle maggiormente in difficoltà, su chi è entrato ‘povero’ in questa lunga crisi e rischia di uscirne ‘misero’».   E’ il commento del presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, ai dati dell’Istat sui redditi delle famiglie italiane nel 2010, che segnano un lieve miglioramento rispetto al 2009 ma una diminuzione della capacità di risparmio e del potere d’acquisto.  «Il fatto è che mentre l’aumento del reddito riguarda solo alcuni – spiega Olivero – l’aumento dei costi riguarda tutti, soprattutto i più poveri. Occorre operare scelte strategiche in favore dei redditi più bassi. Ma il tema famiglia è scomparso purtroppo dall’agenda di governo».

Famiglie: Acli, servono scelte strategiche per redditi bassi
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR