Fazio: Un codice etico universale per governare la globalizzazione

La soluzione delle contraddizioni della globalizzazione non sta nel contrastarla ma nell’individuazione e nella promozione delle possibili forme per governarla e nel contenimento dei rischi che da essa derivano. Lo ha scritto il governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio in una lettera indirizzata al presidente delle Acli Luigi Bobba in occasione dell’Incontro nazionale di studio delle Acli “Vivere la speranza nella società globale” che si tiene nella città umbra dal 5 al 7 settembre. Fazio, che si è scusato per non poter intervenire di persona all’incontro, ha scritto alle Acli che “la globalizzazione è una realtà ineludibile del nostro tempo. Se lasciata a se stessa è fonte di arricchimento per alcuni, meno per altri; alcuni paesi non riescono a partecipare dei vantaggi connessi con l’espansione degli scambi; nella distribuzione dei benefici che si generano, nel contenimento delle disuguaglianze, tensioni e reazioni. La soluzione di questi problemi sta non nel contrasto della globalizzazione ma nell’individuazione e nella promozione delle possibili forme per governarla o nel contenimento dei rischi che da essa derivano”. Fazio aggiunge che “si avverte l’esigenza di un codice etico etico universale improntato alla difesa della dignità umana” e di “fissare regole comuni”. Fazio avverte che “Ulteriori decisivi progressi sono necessari per superare le fratture e le diffidenze connesse con il conflitto in Iraq per realizzare un miglior equilibrio tra economie industriali e dei paesi in via di sviluppo”. Fazio sostiene che “diventa fondamentale definire e disciplinare i beni pubblici globali” e che vi è l’opportunità nel Vertice di Cancun “di un nuovo impegno per realizzare ulteriori avanzamenti secondo le linee definite a Doha nel 2001”. Aggiunge che “è fondamentale nei paesi avanzati intervenire sui sussidi agricoli che possono distorcere il commercio internazionale e ridurre decisamente le barriere che gravano sulle importazioni agricole. Cancun è l’occasione da non mancare”. A proposito dell’abolizione dei sussidi, durante le giornate di Orvieto il presidente delle Acli Luigi Bobba ha ricordato che a Cancun si dovrà tener conto “degli obiettivi della Campagna No Dumping sull’abolizione dei sussidi alle esportazioni dei prodotti occidentali nei paesi del Sud del mondo”. Insieme alla Focsiv e a tante altre associazioni della società civile, anche le Acli hanno partecipato alla raccolta di 50mila firme consegnate al ministro Adolfo Urso perché le presenti a Cancun “al fine di smantellare – sostiene Bobba – il sistema protezionistico palesemente sleale e in piena contraddizione con i principi del libero mercato”

Fazio: Un codice etico universale per governare la globalizzazione
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR