Fermare la dipendenza dal gioco d’azzardo

Le Associazioni cristiane lavoratori italiani sostengono l’azione del Governo nel contrasto alla dipendenza dal gioco d’azzardo e esprimono il loro “convinto apprezzamento” al riconoscimento della ludopatia tra le malattie più pericolose, annunciato nei giorni scorsi dal ministro della Salute Renato Balduzzi.
“Il gioco d’azzardo – sostiene il responsabile nazionale del dipartimento Pace e stili di vita, Alfredo Cucciniello – crea dipendenza e compromette la salute delle persone, mina la coesione sociale e le condizioni economiche delle famiglie già impoverite dalla crisi, affida al caso e alla fortuna le aspettative di una vita migliore, ed è quasi sempre alimentato e gestito dalla criminalità organizzata”.
Secondo i dati diffusi dall’Organizzazione mondiale della sanità, sono più di un milione gli italiani colpiti dalla dipendenza da lotterie e slot machine, per un fatturato lordo totale di 80 miliardi di euro: un fenomeno che rischia di esplodere e coinvolgere 1,8 milioni di cittadini.
“Lo Stato – continua Cucciniello – non può farsi complice del diffondersi di una pericolosa epidemia né rendersi favoreggiatore di clan malavitosi, ed ha pertanto il dovere di porre un argine ed un freno, agendo soprattutto sul piano dell’educazione e della prevenzione, a partire dalle giovani generazioni”.
Le Acli, dal canto loro, invitano le proprie strutture di base ed i Circoli sul territorio a bandire le slot machine e a vigilare su ogni gioco che rischia di passare da innocente passatempo a pericoloso gioco d’azzardo.

Fermare la dipendenza dal gioco d’azzardo
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR