Fiaccolata per la liberazione dei profughi sequestrati nel Sinai

Fiaccolata per la liberazione dei profughi sequestrati nel SinaiScalinata del Campidoglio – Roma1 febbraio 2011 ore 18,00
Anche le Acli aderiscono alla fiaccolata promossa da numerose organizzazioni per sollecitare l’intervento della comunità internazionale per la liberazione dei profughi sequestrati nel Sinai. Antonio Russo: “L’Europa intervenga per salvare la vita di questi esseri umani”.
(leggi anche la nota stampa integrale delle Acli nazionali)
“Da oltre due mesi – si legge nel manifesto dell’iniziativa – sappiamo della drammatica situazione dei profughi provenienti dal Corno d’Africa nelle mani dei trafficanti di uomini nel deserto del Sinai. Sappiamo ciò grazie a familiari e amici degli ostaggi e seguiamo con apprensione giorno dopo giorno la loro vicenda.

Inizialmente siamo entrati in contatto con 80 eritrei che provenivano dalla Libia, poi abbiamo avuto notizie di altri 170 ostaggi, per un totale di 250 profughi sequestrati. Non sappiamo che fine abbiano fatto 100 di essi, presumibilmente trasferiti o venduti a un altro gruppo di trafficanti. Tra il 28  novembre e il 12 dicembre 2010, 8 persone sono state uccise e altre 4 sono state sottoposte a un intervento chirurgico per l’espianto di un rene come forma di pagamento del riscatto. A ciò si aggiunge che, nei confronti degli ostaggi, viene esercitata una violenza quotidiana, anche sessuale. Sono incatenati, affamati e tenuti in condizioni disumane. Da pochi giorni sappiamo dell’esistenza di un altro gruppo di 30 profughi sequestrati. Gli unici che sono usciti da questo incubo sono quanti hanno avuto la possibilità di pagare il riscatto grazie all’aiuto dei loro familiari e amici. Questi i fatti, di cui rendono quotidiana e dolorosa testimonianza gli ostaggi.
Due mesi passati nel silenzio e nell’inerzia della Comunità internazionale. Ma la Comunità internazionale non può assolutamente ritenersi estranea a questa vicenda. Non può essere taciuto infatti che questa drammatica situazione è una delle conseguenze della politica europea di chiusura delle frontiere che sempre più, attraverso la costruzione di muri fisici o legali e amministrativi, allontana le persone che cercano protezione dal nostro continente.Per questo chiediamo che, senza più attendere oltre, si mobiliti la Comunità internazionale, sia per combattere il traffico di esseri umani sia per garantire a queste persone la protezione internazionale di cui hanno bisogno e a cui hanno diritto. In particolare attraverso un piano di “evacuazione umanitaria” e un progetto di accoglienza dei profughi nel territorio dell’Unione Europea. Un impegno internazionale che necessariamente si deve tradurre in una strategia di cooperazione con Egitto e Israele, affinchérispettino gli impegni assunti e i diritti dei rifugiati. In caso contrario, la sorte cui destineremo quei profughi è l’abbandono in balia di spietati sequestratori.Una fiaccolata per denunciare e testimoniare, fatta di lumi e silenzio”.
Primi promotoriConsiglio Italiano per i RifugiatiAgenzia HabeshiaA Buon DirittoCentro AstalliHanno patrocinato l’iniziativaRegione LazioProvincia di RomaComune di Roma[downloadacli menuitem=”334″ downloaditem=”3192″ direct_download=”true”]Manifesto della fiaccolata[/downloadacli]

Fiaccolata per la liberazione dei profughi sequestrati nel Sinai
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR