Firmato accordo tra governo e parti sociali: da oggi conciliazione possibile

Si è concluso positivamente il tavolo di contrattazione sulla conciliazione dei tempi di lavoro e famiglia tra il governo e le parti sociali: approvato infatti il documento “Nuove relazioni industriali e di lavoro a sostegno delle politiche di conciliazione” realizzato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Le Acli esprimono soddisfazione per l’introduzione delle nuove misure di welfare proposte, fra cui la flessibilità oraria a misura di famiglia, un intervento indispensabile, non solo per la crescita economica del Paese, ma anche per il benessere della famiglia, cellula generativa della nostra società. Inoltre, le Acli ritengono importante la partecipazione al tavolo di contrattazione del Forum delle associazioni familiari che, presente per la prima volta, ha potuto così essere autorevole portavoce del pensiero e delle esigenze di tutte famiglie che esso rappresenta.

Si sottolinea, tuttavia, che il testo così come è stato formulato, propone “impegni orientativi precontrattuali”. La speranza comune è che questi vengano effettivamente attuati dalla maggioranza dei datori di lavoro e che sulla loro attuazione si vigili costantemente, al fine di non consentire facili scappatoie alla concessione di quelli che debbono oramai essere considerati diritti inalienabili dei lavoratori. Sarà, infatti, il tavolo tecnico appena avviato, con la supervisione dell’Osservatorio sulla parità del ministero, a dover definire entro 90 giorni i termini dell’accordo, verificando la possibilità di adottare le buone pratiche di conciliazione individuate. Mentre entro il 2012 sarà effettuata una verifica sull’attuazione delle nuove forme di flessibilità all’interno del Piano nazionale 2020 per l’inclusione delle donne nel mercato del lavoro.
«È certamente un primo importante passo che arriva proprio alla vigilia della festa delle donne» ha dichiarato Lidia Borzì, responsabile dell’area Politiche per la famiglia delle Acli e membro del direttivo del Forum delle associazioni familiari «poiché le misure proposte vanno oltre le donne, impattando l’intera famiglia. Oggi, puntare sulla famiglia non è più una scommessa incerta, ma un investimento sicuro, in quanto la famiglia è una risorsa che, se adeguatamente sostenuta, è inesauribile e rinnovabile. Proprio per questo auspichiamo che il Governo continui ad operare in questa direzione, allargando l’accesso a tali diritti anche alle migliaia di lavoratrici e di lavoratori precari. Contemporaneamente, ci auguriamo che nello sviluppo di tali misure, si consideri ulteriormente l’intero ciclo di vita familiare, affinché non vi sia soltanto possibilità di conciliazione nel periodo procreativo, ma anche in tutti gli altri momenti di care giving della famiglia».

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Fonte UNHCR
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