Fisco: Mobili ed elettrodomestici detraibili

So che è stata introdotta la possibilità di detrarre l’acquisto dei mobili d’arredo e degli elettrodomestici. In casa ho ristrutturato il bagno rifacendo anche l’impianto idraulico e le tubature. Posso detrarre l’acquisto di un nuovo divano e di una nuova lavastoviglie? Oppure è richiesto un vincolo tecnico più specifico tra i mobili/elettrodomestici e gli interventi di ristrutturazione?
In questo caso sarà possibile portare in detrazione anche l’acquisto del divano e della lavastoviglie, in quanto non è richiesto alcun vincolo tecnico tra l’intervento di ristrutturazione e i nuovi mobili/elettrodomestici (questi ultimi almeno di classe energetica A+, A per i forni).
Difatti il bonus extra sui mobili/elettrodomestici, divenuto ormai legge per gli acquisti effettuati a partire dal 6 giugno 2013, viene applicato a condizione che nell’immobile sia stato effettuato un qualunque intervento ammesso alla detrazione del 50%. Questo è l’unico vincolo richiesto.
A tal proposito, spiega l’agenzia delle Entrate nella Circolare 29/E, la norma “non individua espressamente la data a decorrere dalla quale devono essere iniziati gli interventi di ristrutturazione, né quella a decorrere dalla quale devono essere sostenute le spese per detti interventi”.
Visto però che il testo di legge fa esplicito riferimento al decreto che aveva portato dal 36% al 50%  la detrazione edile, entrato in vigore il 26 giugno 2012, “si ritiene che il legislatore abbia considerato il sostenimento di spese dal 26 giugno 2012 per gli interventi edilizi come presupposto cui collegare la possibilità di avvalersi della detrazione in esame, essendo rappresentativo di lavori in corso di esecuzione o comunque terminati da un lasso di tempo sufficientemente contenuto, tale da presumere che l’acquisto sia diretto al completamento dell’arredo dell’immobile su cui i lavori sono stati effettuati”.
“Si ritiene possibile inoltre – conclude l’agenzia delle Entrate – che le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici siano sostenute anche prima di quelle per la ristrutturazione, a condizione che siano stati già avviati i lavori di ristrutturazione dell’immobile cui detti beni sono destinati.
In altri termini, la data di inizio lavori deve essere anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, ma non è necessario che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’abitazione”.
Per informazioni: www.caf.acli.it

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