Fisco: Regime agevolato per nuove imprese

Come funziona il nuovo regime dei minimi per chi avvia un’attività d’impresa? Dal 1° gennaio 2012 è scattato il cosiddetto regime dei nuovi minimi. In pratica a tutti coloro che intendono avviare un’attività d’impresa o di lavoro autonomo viene applicato, in sostituzione dei normali adempimenti fiscali (Iva, Irap e Irpef più relative addizionali), un prelievo del 5% sul reddito d’impresa. Di norma l’agevolazione è pensata per durare cinque anni (cioè l’anno di inizio attività e i successivi quattro), ma in alcuni casi potrebbe durare anche più a lungo, a patto però che il contribuente, alla scadenza del quinquennio, non abbia ancora compiuto 35 anni. Questo significa che se al momento del varo dell’attività l’imprenditore ha già compiuto un’età pari o maggiore ai 30 anni, il massimo che potrà ottenere saranno i cinque anni di agevolazione stabiliti per legge, mentre un giovane imprenditore che abbia, ad esempio, fondato la sua impresa a 25 anni potrà rientrare nel novero dei “minimi” per un decennio. Ci sono però tre condizioni per accedere al regime agevolato:

che il contribuente in procinto di avviare l’attività “non abbia esercitato nei tre anni precedenti” altra “attività artistica, professionale ovvero d’impresa, anche in forma associata o familiare”;
che “l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, una mera prosecuzione di altra attività precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente o autonomo”;
che “qualora venga proseguita un’attività d’impresa svolta in precedenza da un altro soggetto, l’ammontare dei relativi ricavi realizzati nel periodo d’imposta precedente non sia superiore a 30.000 euro”.

 
Per inforamzioni: www.caf.acli.it

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Fonte UNHCR
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