Forlì Cesena: Giudicheremo il governo su Banche, borse e fisco

Giudicheremo il governo Monti sulle riforme al fisco, alle borse e alle banche” con queste parole le Acli di Forlì Cesena  intervengono all’indomani della fiducia ottenuta in Parlamento da Mario Monti.“Bene il senso dello stato, della legalità e del rispetto delle regole: tutte condizioni necessarie per ristabilire il rapporto di fiducia fra cittadini e governanti” – hanno detto le Acli – ma tre sono i problemi urgenti da risolvere: banche, fisco e borse. Prima di tutto, le Acli chiedono “una lotta decisa all’evasione fiscale, vero scandalo sociale, una tassazione dei grossi patrimoni e un aumento delle aliquote Irpef dei redditi alti”.

Poi “non è più rinviabile la tassazione delle transazioni finanziarie. Questa misura,  richiesta da più parti, oltre a raccogliere fondi, avrebbe l’effetto di ridurre gli scambi in borsa, fenomeno che gli esperti indicano come causa della diffusione dei titoli tossici”. Per le banche, le Acli propongono di prendere in considerazione la legge statunitense del 1933: in quell’anno gli Usa approvarono la divisione tra “banche commerciali”, dedicate alla raccolta fondi e all’erogazione di prestiti, e “banche di investimento” che si occupavano di acquisto e vendita di titoli. Con la legge del 1933, in caso di crisi, le banche commerciali erano più protette rispetto a quelle di investimento.”Su questi provvedimenti – chiudono le Acli – giudicheremo il governo”.

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