Friuli: Welfare regionale fermo. I cittadini non possono aspettare

Da quattro anni il Friuli Venezia Giulia è privo di una legge sul welfare. Lo denunciano le Acli di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, fortemente preoccupate per la situazione del welfare regionale.“È evidente – commentano le Acli – che la giunta regionale sta dimostrando tutta la sua incapacità a governare un settore vitale per migliaia di cittadini”.Le critiche arrivano dopo che “Ancora una volta il Consiglio dei ministri ha impugnato una legge del Friuli Venezia Giulia in tema di welfare, giudicandola anticostituzionale perché discriminatoria nei confronti delle persone immigrate”.“Si tratta – spiega Franco Blasini, presidente delle Acli del Friuli Venezia Giulia –della seconda normativa respinta dal governo italiano, dopo i rilievi posti dall’Unione europea che lo scorso anno aveva avanzato formalmente una procedura di infrazione”.Le Acli, che quotidianamente svolgono un lavoro di inclusione, accoglienza e partecipazione sociale, anche a fianco delle persone straniere, sollecitano la classe politica regionale a riformare con urgenza il provvedimento impugnato dal Consiglio dei ministri.  “L’impugnazione del governo sta infatti avendo i suoi effetti e i servizi di aiuto alle persone messi a disposizione dagli uffici degli enti locali territoriali – aggiunge la presidente provinciale delle Acli di Trieste Erica Mastrociani – sono di fatto bloccati a causa della mancanza di un quadro normativo di riferimento. Non è ammissibile che le Ater del Friuli Venezia Giulia, ad esempio, non possano pubblicare un bando”.  “Migliaia di famiglie – conclude la Mastrociani – attendono risposte dalle istituzioni e la Regione non può restare ferma”.

Friuli: Welfare regionale fermo. I cittadini non possono aspettare
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR