Gesù fa nascere e guarisce

10 luglio 2011 – XV Domenica del Tempo Ordinario – anno ASono molte le tentazioni che ci distolgono dalla parola di Dio, seminata nel nostro cuore, ma se diventiamo consapevoli che la parola di Dio ci fa nascere a nuova vita, a vita beata, allora lasceremo tutto per ascoltarla con gioia.Matteo 10,13-231 Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. 2 Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. 3 Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4 Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. 5 Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, 6 ma quando spuntò il sole fu bruciata e, non avendo radici, seccò. 7 Un’altra parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. 8 Un’altra parte cadde sul terreno buono e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. 9 Chi ha orecchi, ascolti».
Il capitolo 13 è dedicato da Matteo al racconto delle parabole sul regno di Dio. Gesù è consapevole di quanto sta accadendo in intorno alla sua predicazione. Egli riconosce che il cuore del popolo cui si rivolge è «diventato insensibile». Egli vede che la sua predicazione viene ascoltata, ma non compresa, viene guardata con attenzione, ma non vista con sincerità di cuore.Per questo deve parlare in parabole. Esse sono un artificio del discorso che ha come scopo quello di catturare, con un detto a carattere sapienziale, l’attenzione dell’interlocutore affinché possa coinvolgersi con tutto se stesso nel discorso e prendere così una decisione. ([downloadacli menuitem=”334″ downloaditem=”4640″ direct_download=”true”]leggi tutto[/downloadacli])

Gesù fa nascere e guarisce
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