Gesù ha parole di vita

Gesù ha parole di vita perché ha fiducia nel Dio della vita.

Gesù ha terminato il suo discorso sul pane della vita nella sinagoga di Cafarnao, in cui ha invitato esplicitamente i suoi compaesani a mangiare della sua carne e del suo sangue per avere la vita eterna.

Queste parole, se non ben intese nel suo significato realistico-simbolico, fanno pensare che i cristiani sono invitati a diventare dei cannibali, cosa niente affatto vera né per Gesù né per noi. Tuttavia, proprio quando non sono intese bene, diventano dure da ascoltare. Gesù, che conosce il senso di quanto sta dicendo e sa che può suscitare questa reazione tra i discepoli, li interroga sul loro scandalizzarsi, invitandoli a prendere atto che lui viene dal cielo, anche se ora si trova in mezzo a loro per la loro salvezza. Occorre avere fiducia nello Spirito che dà la vita, in quanto è nello Spirito che siamo creati dal Padre, mentre la carne, cioè la fragilità della vita umana non dà la vita, perché alla fine si muore e non può essere il fondamento su cui poggiare la propria vita.

Gesù è cosciente che le sue parole vengono dalla Spirito e che danno la vita, proprio per questo le pronuncia a nostro vantaggio in quanto le ha sperimentate vere prima di tutto per sé. Tuttavia c’erano allora, e ci sono oggi, alcuni che non credono.

Gesù fa questo perché sa che per l’uomo, paradossalmente, è difficile credere all’amore di Dio per noi, un amore gratuito che vuole suscitare amore. Si potrebbe dire che noi siamo più spaventati dal fatto che, essendo amati da Dio, siamo invitati a usare la nostra libertà per amare a nostra volta i fratelli, che dell’amore stesso di Dio, che sappiamo che ci fa del bene, in quanto è l’amore che ci ha generati alla vita.

Gesù sa che Giuda lo tradirà, perché conosce come il cuore dell’uomo possa essere traviato da satana, che traveste di bene il male e che – così facendo – mente fin dall’origine («Per quale motivo non comprendete il mio linguaggio? Perché non potete dare ascolto alla mia parola. Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio e non stava saldo nella verità, perché in lui non c’è verità. Quando dice il falso, dice ciò che è suo, perché è menzognero e padre della menzogna. A me, invece, voi non credete, perché dico la verità », Gv 8,43-45).

Gesù svela il cuore dell’uomo all’uomo, il suo vero desiderio di vita e come possa essere incompreso o distorto. Molti discepoli lo lasciano. E Gesù si rivolge ai Dodici chiedendo se anche loro vogliono lasciarlo. Ma Pietro professa la sua fede a nome anche degli altri, riconoscendo che Gesù parla con verità (cfr. Gv 8,45), non solo, ma comprendendo bene che Gesù viene da Dio e che egli è santo (separato dal male e dal peccato)come Dio che dà la vita, quella vera.

 

23 agosto 2013 – XXI Domenica Tempo Ordinario – Anno B

Giovanni 6,60-69

In quel tempo, 60 molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». 61 Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? 62 E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? 63 È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. 64 Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. 65 E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre».

66Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. 67 Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». 68 Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna 69 e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

 

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Gesù ha parole di vita
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR