Gesù pastore dà la sua vita per tutti

21 aprile 2013 – IV Domenica di Pasqua – Anno C

Gesù dà la vita per tutti. come un buon pastore che conosce e ama le sue pecore. Anche noi siamo chiamati ad accogliere questo amore e a trasformare la nostra vita per donarla ai fratelli.Giovanni 10,27-30
In quel tempo, Gesù disse: 27 «Le mie pecore ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono.  28 Io do loro la vita eterna e non andranno perdute in eterno e nessuno le strapperà dalla mia mano. 29 Il Padre mio, che me le ha date, è più grande di tutti e nessuno può strapparle dalla mano del Padre. 30 Io e il Padre siamo una cosa sola».
Questi pochi ma densi versetti, che la liturgia ci propone, ci presentano Gesù come pastore. La densità di questa figura a noi cittadini del 2013 forse dice poco, se non per aver sentito parlare dei pastori nei libri o nei film.
All’epoca invece era lavoro quotidiano, che tutti conoscevano bene, lavoro faticoso, che ti porta a seguire il gregge pascolo per pascolo, a trovare l’acqua per farlo bere, a difenderlo dagli animali predatori e dai ladri.
Molte pagine bibliche ci illustrano questo mestiere, che viene usato per mostrare lo stile di governo che il re (Davide era pastore) e i capi della comunità (Ez 34) devono avere nei confronti del popolo che è loro affidato dal Signore. Qui ci vengono presentati alcune caratteristiche del pastore.
La prima riguarda la sua voce, quella che guida il gregge con i suoi richiami, i suoi ordini, le sue attenzioni. E’ una voce che viene riconosciuta dal gregge, che sa che da quella voce viene la vita.
Inoltre il pastore conosce le sue pecore. C’è una relazione vitale tra il pastore e le pecore, una relazione di reciproco scambio.
(leggi tutto nel documento correlato sotto l’immagine a sinistra)

Gesù pastore dà la sua vita per tutti
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
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