Gesù visita il suo popolo

E’ Dio che visita il suo popolo infermo per mezzo di Gesù.

Gesù si trova a Cafarnao, subito dopo aver chiamato le due coppie di fratelli e aver liberato un uomo da uno spirito immondo nella sinagoga durante il sabato.

Probabilmente è mezzogiorno e si reca da Simone e Andrea per mangiare insieme. Ma la suocera di Simone, ammalata, non poteva servirli. La moglie di Simone dov’era? Non sappiamo, perché Marco è interessato ad illustrare la capacità di guarire di Gesù.

La gente ha saputo di quanto successo in sinagoga e subito si avvicinanoalcune persone a Gesù per parlargli della suocera di Simone e gli chiede di guarirla. Gesù è quasi costretto ad essere all’altezza della fama che lo precede. Egli volentieri si avvicina alla donna per guarirla e questa si mette al servizio, per indicare che chi è guarito da Gesù è abilitato a servirlo nel servizio ai fratelli.

Finito il sabato, dopo il tramonto del sole, quando si può tornare a lavorare, portano da Gesù gli ammalati e gli indemoniati e Gesù li guarisce davanti a tutta la cittadinanza. La salvezza che viene da Dio è un fatto pubblico che, vedremo nel prosieguo del vangelo, porterà ad alcune complicazioni. I demoni non vengono fatti parlare da Gesù perché la loro non è una vera testimonianza, ma un modo di interloquire con lui per sfuggire al loro destino.

Tutta questa attività, però, interroga lo stesso Gesù, che si ritira in un luogo deserto per poter riflettere su quanto sta accadendo e pregare il Padre per chiedere consiglio.

Se possiamo credere che Gesù ha sviluppato come uomo la sua coscienza di Figlio di Dio e non tutto gli era chiaro fin dall’inizio, dobbiamo dire che Gesù ha dovuto affrontare le conseguenze dei suoi gesti man mano che gli si presentavano.

Quando si presentano Simone e i suoi compagni con la richiesta urgente di tornare a casa perché ricercato da tutti, Gesù, dopo  la preghiera, sa cosa deve fare. Si è reso conto che non può guarire tutti, ma soprattutto che non può fermarsi solo a casa di Simone. La sua predicazione deve farsi vicina anche al resto della popolazione e per questo Gesù decide di farsi itinerante piuttosto che aspettare che la gente venga da lui.

E’ la visita del Signore per il suo popolo che Marco ci vuole annunciare con gioia.

 

8 febbraio 2015 – V Domenica Tempo Ordinario – Anno B

Marco 1,29-39

In quel tempo, 29 Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. 30 La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. 31 Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.

32 Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. 33 Tutta la città era riunita davanti alla porta. 34 Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.

35 Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. 36 Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. 37 Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». 38 Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini. perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».

39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

 

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Gesù visita il suo popolo
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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR