Giornata vittime, Bottalico: il lavoro erode il terreno attorno alle mafie

«Sono qui per testimoniare l’impegno e il sostegno delle Acli per la legalità e contro ogni forma di corruzione e di mafia, a fianco di Libera e di don Luigi Ciotti», afferma Gianni Bottalico, presidente nazionale delle Acli che questa mattina sta partecipando, insieme a Antonio Russo, resp. legalità Acli nazionali, Marco Galdiolo, presidente nazionale Unione Sportiva Acli, Walter Raspa, presidente regionale Acli Emilia-Romagna, Filippo Diaco, presidente provinciale Acli Bologna, alla XX Giornata della Memoria e dell’Impegno per ricordare le vittime innocenti di tutte le mafie, organizzata da Libera, a Bologna, dopo aver incontrato ieri il presidente della regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini.

«Ci sentiamo in ideale e profonda sintonia con quanto in contemporanea questa mattina papa Francesco ha detto agli abitanti del quartiere Scampia di Napoli: “La mancanza di lavoro ci ruba la dignità”. Dobbiamo perciò mettere il lavoro per tutti al centro, ognuno secondo le proprie responsabilità, i cittadini, i corpi sociali, i soggetti economici, le istituzioni: questo creerà sviluppo e contribuirà a fare terra bruciata attorno alle mafie, perché non si debbano mai più registrare altre vittime innocenti della criminalità organizzata, che oggi ricordiamo, soprattutto coloro che con rigore e coerenza sono stati colpiti per aver compiuto il loro dovere».

Giornata vittime, Bottalico: il lavoro erode il terreno attorno alle mafie
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR