Giovanardi: “Rafforzare la famiglia della Costituzione, il resto è patologia”

Asili nido, politiche di conciliazione, premio famiglia, fondo per i nuovi nati ed equità fiscale. Il sottosegretario con delega alla famiglia, Carlo Giovanardi, interviene al Convegno europeo sulle politiche familiari in Europa organizzato dall’unità bolognese dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia, e indica quali saranno le linee guida del dipartimento in vista della Conferenza nazionale che si terrà a Milano il prossimo novembre. “Uno dei punti su cui stiamo lavorando è il cosiddetto Fattore Famiglia – spiega Giovanardi – attraverso cui puntiamo a dare valore sociale, attraverso gli sgravi fiscali, a chi crea valore sociale ovvero a chi fa figli”.

Giovanardi garantisce che non si tratta di una discriminazione delle coppie di fatto ma di “salvaguardare l’interesse superiore del bambino all’interno di una famiglia stabile”. La famiglia a cui fa riferimento il sottosegretario è, dunque, quella prevista dall’articolo 29 della Costituzione: fondata sul matrimonio. “Le esperienze riportate in questo convegno mostrano due tesi diverse – afferma Giovanardi –: una punta alla coesione familiare, ed è quella italiana, l’altra mette al centro il bambino e prescinde dal suo diritto a crescere in una famiglia stabile formata da un padre e da una madre”.
L’Italia dunque come un esempio? Secondo Giovanardi è così e lo confermerebbero i dati sulle adozioni internazionali che vedono il nostro Paese ai primi posti per numero di adozioni (4.000 da 62 Paesi). “Segno che si fidano – afferma – di un Paese in cui i bambini vengono adottati da genitori sposati”. Secondo il sottosegretario, inoltre, la morfogenesi del concetto di famiglia, a cui ha fatto riferimento il professor Pierpaolo Donati in apertura dei lavori del Convegno, “è un fenomeno di degenerazione, una patologia da riportare alla normalità attraverso il rafforzamento della famiglia prevista dalla Costituzione”. In questo modo “si potrebbe mantenere un tessuto sociale in cui anche gli immigrati possano integrarsi”.
Il riferimento alla famiglia “costituzionalmente intesa” è ribadito anche da Angelo Mari del dipartimento per le politiche della Famiglia della presidenza del Consiglio dei ministri, che ha moderato i lavori. Secondo Mari, “L’articolo 29 della Costituzione deve essere la bussola da seguire nell’elaborazione di politiche familiari”.
“Senza collaborazione tra Stato, Regioni e Comuni i problemi della famiglia non si risolvono”. Il sottosegretario ricorda, infine, che “lo Stato si occupa solo in parte delle politiche familiari, perché in parte sono state delegate agli Enti locali”. Secondo i dati del Comitato scientifico dell’Osservatorio, riportati da Giovanardi, “lo Stato investe ogni anno 100 milioni di euro negli asili nido e 15 nelle politiche di conciliazione”. Secondo il sottosegretario, però, “non si sa a quanto ammonta l’investimento totale nelle politiche familiari” perché “oltre alle risorse statali ci sono quelle a disposizione di Regioni e Comuni”.

Giovanardi: “Rafforzare la famiglia della Costituzione, il resto è patologia”
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR