Giovani di tutto il mondo uniti contro il razzismo (Venerdì di Repubblica)

Istituita dall’Onu nel 1967, in memoria dei manifestanti contro l’Apartheid uccisi in Sudafrica dalla polizia sette anni prima, il 21 marzo è la Giornata mondiale contro il razzismo. Appuntamento fondamentale, “se ancora oggi la discriminazione è in aumento perfino in Paesi come l’Italia”. Se ne parla su Il Vernerdì di Repubblica, nella rubrica settimanale dedicata alla ‘Solidarietà’. Spiega Antonio Russo, responsabile dell’area immigrazione: “I casi di ingiustizia razziale sono sempre più frequenti da noi, a livello sia privato sia istituzionale. Qualche esempio? La media della retribuzione mensile (al netto) è per gli stranieri di 971 euro e per gli italiani di 1258: gli stranieri sono sottopagati. E neanche se da anni risiedono regolarmente in Italia hanno diritto alla social card o a partecipare ai bandi pubblici per le case popolari. Eppure 5 milioni di immigrati producono l’11,1 per cento del nostro Pil e pagano quasi sette miliardi e mezzo di contributi previdenziali“.

Le Acli – ricorda il settimanale – gestiscono il servizio telefonico dell’Ufficio antidiscriminazione delle Pari opportunità e invitano chiunque a segnalare episodi di razzismo al numero 800/901010. Sarà il centro a intervenire poi caso per caso.(leggi l’articolo)

Giovani di tutto il mondo uniti contro il razzismo (Venerdì di Repubblica)
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR