Giovanni Bianchi eletto presidente dei partigiani cristiani

Intesa tra Ancp e Acli per il rilancio dei valori della Resistenza e della Costituzione. Appello alla mobilitazione dei cattolici per la “buona politica” e contro l’astensionismo.
Giovanni Bianchi, già presidente nazionale delle Acli, è il nuovo presidente dell’Associazione nazionale dei partigiani cristiani. L’elezione è avvenuta questa mattina nel corso del XVI Congresso nazionale dell’associazione, a San Donato Milanese, nell’ambito di un’intesa con le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani per il rilancio della memoria della Resistenza e dei valori della Costituzione.
«Senza il valore, la dedizione e il sacrificio dei protagonisti della lotta partigiana – ha ricordato intervenendo al Congresso il vicepresidente nazionale delle Acli, Gianni Bottalico – la nostra Repubblica, tutto l’associazionismo democratico e le stesse Acli non sarebbero esistite».
L’Associazione Nazionale dei Partigiani Cristiani (Anpc) è stata fondata nel 1947 da Enrico Mattei, di cui quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della tragica morte. Comandante partigiano, fondatore dell’Eni e grande amico delle Acli, di quelle milanesi in particolare, la sua figura è stata ricordata nell’ambito del Congresso, che si è svolto sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica. Giovanni Bianchi, 73 anni, è stato presidente delle Acli dal 1987 al 1994, poi deputato e presidente del Partito popolare italiano.
«La nostra storia è il nostro futuro – ha dichiarato il neo-presidente dell’Anpc – I valori della Resistenza e della Costituzione possono essere di guida ai nostri passi anche in questa fase di forte crisi dello Stato, delle Istituzioni e dell’etica pubblica e privata».
«Il dialogo tra le generazioni – ha aggiunto Pasquale Orlando, segretario degli anziani e pensionati delle Acli (Fap) – è premessa fondamentale per trasmettere la memoria e promuovere ancora oggi i valori della democrazia e della partecipazione».
L’associazione dei partigiani cristiani ha lanciato un appello, in vista delle prossime elezioni, per rilanciare l’impegno unitario dei cattolici contro l’astensionismo e per la “buona politica”. «Soltanto con una scelta libera, cosciente, coraggiosa – hanno affermato – si può migliorare la vita democratica italiana, risolvere nello spirito di giustizia i grandi problemi, riportare nel rapporto fra cittadini l’idealità e l’onestà che sono necessari al mantenimento della pace sociale».
Soddisfazione è stata espressa dal presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, che ha concordato sull’urgenza di una nuova stagione di impegno civile e politico, sulla scia di quanto emerso anche nel recente appuntamento di Todi promosso dal Forum delle organizzazioni cattoliche.

Giovanni Bianchi eletto presidente dei partigiani cristiani
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