Gravidanza

Cosa si deve fare in caso di gravidanza? Alle volontarie in stato di gravidanza si applicano le disposizioni legislative del Testo Unico in materia di tutela e sostegno della maternità, adottato con il decreto legislativo 26 marzo 2001, n.151, espressamente richiamato dal decreto legislativo n. 77 del 2002. Ai sensi del predetto Testo Unico il divieto di prestare servizio civile è di norma durante i due mesi precedenti ed i tre mesi seguenti il parto (art.16), in assenza di condizioni patologiche che configurino situazioni di rischio per la salute della gestante e/o del nascituro (art.17). Oltre quanto previsto dagli articoli sopra citati, cui fa espressamente riferimento il decreto legislativo n.77 del 2002, non sono contemplati a favore della volontaria ulteriori benefici post-partum , né l’applicazione della disciplina del “congedo parentale”. Alla volontaria in maternità è corrisposto, per tutto il periodo di astensione previsto dalla normativa vigente, l’assegno del servizio civile ridotto di un terzo. L’astensione dal servizio per maternità non comporta la sostituzione della volontaria mediante lo scorrimento della graduatoria. Prima dell’inizio del periodo di astensione obbligatoria di cui all’art.16, lett. a), le volontarie devono consegnare all’Ente il certificato medico indicante la data presunta del parto.

Gravidanza
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR