I giovani e il mercato del lavoro in Italia

Nel numero 3/2011 della Rivista delle Politiche Sociali, viene analizzato da Paola Villa il fenomeno della difficile inclusione dei giovani nel mercato del lavoro. In Italia la lunga transizione scuola-lavoro appare molto più marcata rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea e si accompagna a:

bassi tassi di occupazione;
elevata disoccupazione;
una concentrazione crescente di lavori insicuri, con rischio di intrappolamento nella precarietà.

Le riforme adottate negli ultimi decenni hanno aumentato il grado di flessibilità del mercato del lavoro, soprattutto liberalizzando i contratti a termine, al fine di favorire l’inclusione nell’occupazione dei giovani. Ciò ha portato ad una accentuazione della segmentazione, con la concentrazione dei giovani nei lavori insicuri.L’elevata disoccupazione giovanile si è così ridotta fino agli anni pre-crisi, ma al costo di una accresciuta precarietà. L’impatto della crisi sui giovani è stato particolarmente drammatico, proprio per l’elevata incidenza di lavori a termine. Il deterioramento del quadro occupazionale ha eroso i deboli progressi registrati nel periodo pre-crisi, accentuando le criticità esistenti e rendendo ancora più problematica la transizione al lavoro per i giovani.  
Dal numero 20 di Segn@libro, la newsletter della Biblioteca/Archivio storico delle Acli

I giovani e il mercato del lavoro in Italia
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR