I nuovi poveri

La recente crisi finanziaria e la mancata riforma del welfare hanno contribuito ad incrementare il numero delle famiglie sotto la soglia di povertà. È quanto afferma Pierluigi Dovis, direttore della Caritas di Torino, nel testo I nuovi poveri.
Nuove fasce di popolazione fino a poco tempo fa estranee a determinate condizioni di indigenza e abituate a condurre una vita dignitosa, sono state, infatti, “risucchiate” in un’ampia zona grigia dove la mancanza di denaro porta con sé insicurezza, precarietà e fragilità relazionale. Sono i cosiddetti “nuovi poveri”, coloro che vivono in uno stato di vulnerabilità, che subiscono, cioè, il rischio reale della povertà in un contesto di vita ordinaria.

Nella seconda parte del libro, I nuovi poveri, il saggio di Chiara Saraceno introduce la povertà come la forma meno, o per nulla, accettabile della disuguaglianza economica. Allargando, poi, la prospettiva dell’analisi a livello nazionale ed europeo il lettore viene condotto in un viaggio attraverso una povertà invisibile, i cui membri involontari sono famiglie, minori, vittime inconsapevoli, di pericoli quali l’esclusione sociale  e la rottura del principio di cittadinanza democratica.Questo volume fa parte di una serie di pubblicazioni che raccolgono i testi delle lezioni e delle conferenze tenute nel corso di Biennale Democrazia, manifestazione culturale realizzata dalla Città di Torino, che ha avviato un lavoro di indagine sul senso e sul valore del concetto di democrazia. Tale iniziativa e i libri che ne derivano sono prima di tutto un vero e proprio strumento per la formazione, la diffusione e la realizzazione di una pratica democratica quotidiana consapevole, partecipata, all’altezza dei problemi della contemporaneità.
 

I nuovi poveri
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR