Menu
S. Romeo - Domenica 26 Febbraio 2017
A+ A A-

Democrazia e sirene digitali

  • Scritto da  Fabio Cucculelli


La rete può minare la democrazia? Il web può cambiare il modo di fare politica?

L’approccio pessimista sotteso alla prima domanda e l'approccio ottimista, presente nella seconda, sono smentiti dalla realtà. La rete offre una possibilità per i cittadini, è un’occasione per guardare l’azione politica, per esercitare una sorta di azione di sorveglianza, per accedere ai documenti politici fondamentali (es. atti parlamentari); può favorire una democrazia diretta e la crescita del confronto, elemento essenziale, come già Pericle indicava agli ateniesi"Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia".

Risulta interessante riflettere la democrazia digitale attraverso un approccio critico, come ha spiegato Sara Bentivegna nell’ambito di un seminario organizzato dalla rivista Paradoxa sul tema dell’e-democracy. Per analizzare il rapporto tra democrazia e rete è necessario tenere presenti almeno due ambiti:

1. La comunicazione

il web cambia il nostro modo di fare comunicazione e bisogna capire come possa garantire, in ambito politico, una maggiore pluralità dando la possibilità a nuovi soggetti di prendere la parola, a tutti i livelli, portando precise istanze. Se guardiamo al panorama politico italiano notiamo come soprattutto due formazioni politiche utilizzano il web in modo significativo. Il Movimento 5 Stelle ed il PD. Il M5S, che senza dubbio deve molte delle sue fortune al web, sta usando la rete in modo ideologizzato, alterandone il significato. Infatti il blog di Grillo è gestito in modo verticistico, con veti e censure. In sostanza si usano le potenzialità delle tecnologie digitali a basso livello perché si consente di commentare ma non di interagire. Il Pd invece sembra mostrare un uso della rete più capace di coinvolgere gli elettori e di avvicinare i cittadini, ma ad un livello ancora insufficiente e poco organizzato. Viceversa il formato comunicativo di Twitter e Facebook non si attaglia a figure come quella di Berlusconi che tende al monologo anziché al dialogo. Il Cavaliere infatti ha basato la sua fortuna elettorale sulla comunicazione mass mediatica tradizionale che non prevede il coinvolgimento dei cittadini, ridotti solo al ruolo di fruitori.

2. La partecipazione organizzata

la rete può essere molto utile per organizzare le forme di militanza e partecipazione dei sostenitori su alcune questioni specifiche. Questa è stata la forza del M5S che ha anche realizzato una sorta di ibridizzazione organizzativa tra presenza nella rete e nella piazza. Si assiste ad una sorta di azione collettiva individualizzata. Mentre prima la partecipazione si esprimeva nelle forme dell’azione collettiva, oggi assume forme individualizzate, meno continuative nel tempo. La partecipazione su web tende a toccare questioni specifiche e particolareggiate che non tengono conto di una visione complessiva. Questa è stata la forza del M5S che ha anche realizzato una sorta di ibridizzazione organizzativa tra presenza nella rete e nella piazza. Si assiste ad una sorta di azione collettiva individualizzata. Mentre prima la partecipazione si esprimeva nelle forme dell’azione collettiva, oggi assume forme individualizzate, meno continuative nel tempo. La partecipazione su web tende a toccare questioni specifiche e particolareggiate che non tengono conto di una visione complessiva. 

Ultima modifica: Mercoledì, 04 Dicembre 2013 16:26
Torna in alto

Ultime news dal sito

Rossini: "Seminiamo diritti contro il caporalato"

Una paga di 30 euro al giorno a fronte di 12 ore di lavoro. È questo il desolante quadro emerso d...

Ius soli, Rossini: “Subito la legge sulla cittadinanza”

“L’approvazione al Senato della legge sulla riforma della cittadinanza deve avvenire il prima pos...

Cosenza: un ricordo di Rosario Livatino

Si ricorderà Rosario Livatino nel convegno organizzato per il 25 febbraio dalle Acli insieme alla...

Coffeebreak, La7 - l'intervista a Roberto Rossini

Nella puntata del 21 febbraio di Coffeebreak, su La7, è andata in onda l'intervista al presidente...

Antonio Tiberi portavoce del Forum terzo settore Cosenza

Antonio Tiberi, vicepresidente delle Acli della Calabria, è il nuovo portavoce del Forum del terz...

Acli Colf su "Le monde diplomatique"

Nell'edizione di febbraio di "Le monde diplomatique", è stata pubblicata un'intervista in cui si ...

Tesseramento Acli 2017

Le Acli

I Temi

Link utili

Seguici su

Questo sito utilizza cookie, propri o di terze parti. Cliccando sul bottone "Accetta" acconsenti all'uso dei cookie e questo banner scomparirà. Se vuoi saperne di più e sapere come disabilitare i cookie, clicca qui