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S. Beda - Mercoledì 25 Maggio 2016
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Adorerai il Signore tuo Dio



La liturgia ci fa iniziare questo tempo di Quaresima mettendo al centro delle tre letture la fede nel Signore, mostrandoci la fede di Israele (prima lettura) e di Paolo (seconda lettura) e ora la fede di Gesù.

L’episodio delle tentazioni ci mostra Gesù che rimane saldo nella fede, uditore e interprete autentico delle Scritture, di fronte alle tentazioni del diavolo che è menzognero («Egli è stato omicida fin da principio e non ha perseverato nella verità, perché non vi è verità in lui. Quando dice il falso, parla del suo, perché è menzognero e padre della menzogna» Gv 8,44).

Dopo il battesimo, Gesù è spinto dallo Spirito nel deserto, per essere messo alla prova dal diavolo. Gesù ha fiducia in se stesso e nella sua fede di figlio in cui il Padre si compiace, per poter iniziare ad annunciare il vangelo del regno di Dio.

Il tempo della prova è il tempo in cui uno vede se ci sono dei difetti in ciò che sta mettendo alla prova. Gesù ci viene mostrato capace di saper reggere alle false interpretazioni di Dio che gli vengono proposte dal diavolo, rintuzzandole con la vera interpretazione di Dio che viene proposta dalle Scritture.

E’ interessante notare che le Scritture di Gesù sono ciò che conosciamo come Antico Testamento, da qui la necessità di leggerlo per poter ripercorrere con Gesù la relazione di Dio con il suo popolo e accedere così alla verità di Dio, il Signore della vita.

La prima tentazione descritta da Luca è quella di utilizzare il potere di cui si dispone a proprio beneficio. Gesù risponde che la vera vita, oltre ai beni materiali, consiste nella fede nel Signore che li dona e cita il Deuteronomio (Dt 8,3 Fede nei beni o nel Signore?)

La seconda tentazione è il possesso del potere, come idolo da adorare, ma solo il Signore è degno di adorazione e Gesù cita ancora il Deuteronomio (Dt 6,13. Fede nel potere o nel Signore?).

La terza tentazione è più sottile. Satana utilizza la stessa Scrittura, per ben due volte (Sal 91,11.12) per sottolineare come occorre aver fede nel Signore, anche quando si mette volontariamente a rischio la propria vita solo per vedere se Dio c’è e ci salva. Gesù oppone a questa interpretazione di un Dio a disposizione dei nostri desideri, la vera interpretazione della Scrittura, dicendo che Dio non è ai nostri ordini, e pertanto non possiamo verificare la sua volontà di salvezza a nostro piacimento e cita un terzo passo del Deuteronomio (Dt 6,16. Fede in noi o nel Signore?).

Gesù ci rimanda alla verità sull’uomo: egli è creatura di Dio, cui il Signore dona la vita e la comunione con lui. Il diavolo, che è menzognero, ci invita invece a dubitare di questa verità.

Il tempo in cui si svelerà definitivamente la fede di Gesù sarà quello della passione e morte, in cui si affida completamente al Padre da cui riceverà la vita nella resurrezione.

Camminiamo con Gesù verso la Pasqua convertendoci al Signore della vita.


14 febbraio 2016 - I Domenica di Quaresima - Anno C

Luca 4,1-13

In quel tempo, 1 Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano ed era guidato dallo Spirito nel deserto, 2 per quaranta giorni, tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame. 3 Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane». 4 Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo”».

5 Il diavolo lo condusse in alto, gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e 6 gli disse: «Ti darò tutto questo potere e la loro gloria, perché a me è stata data e io la do a chi voglio. 7 Perciò, se ti prostrerai in adorazione dinanzi a me, tutto sarà tuo». 8 Gesù gli rispose: «Sta scritto: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”».

9 Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gèttati giù di qui; 10 sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo affinché essi ti custodiscano”; 11 e anche: “Essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». 12 Gesù gli rispose: «È stato detto: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”».

13 Dopo aver esaurito ogni tentazione, il diavolo si allontanò da lui fino al momento fissato.

Leggi tutto nel documento allegato

 

Ultima modifica: Lunedì, 08 Febbraio 2016 09:28
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