Identità cattolica: le parole dell’incontro di studi 2012

Fin dalle origini i credenti hanno partecipato alla vita pubblica cittadini. Lo testimonia già la Lettera a Diogneto. Nella storia alcuni di loro si sono distinti per dare coerenza morale all’impegno politico anche a costo della loro vita, come S. Tommaso Moro, il patrono dei politici e dei governanti: martire perché non ha rinnegato la sua libertà di coscienza.

Nelle società democratiche la presenza dei cattolici è emersa in varie forme tra le quali si sono distinte diverse correnti di pensiero e strategie (democratici, liberali, sociali ad esempio).La partecipazione alla costruzione del regno di Dio passa anche dalla partecipazione all’edificazione della città dell’uomo. Sono i fedeli laici i primi protagonisti di tale impegno.Il Concilio Vaticano II nella Gaudium et spes (75), invita all’impegno i fedeli in primis come cittadini responsabili: «Tutti i cristiani devono prendere coscienza della propria speciale vocazione nella comunità politica; essi devono essere d’esempio, sviluppando in se stessi il senso della responsabilità e la dedizione al bene comune, così da mostrare con i fatti come possano armonizzarsi l’autorità e la libertà, l’iniziativa personale e la solidarietà di tutto il corpo sociale, la opportuna unità e la proficua diversità».Ed invita al rispetto e al confronto con gli uomini e le donne di buona volontà per la costruzione del bene comune: «In ciò che concerne l’organizzazione delle cose terrene, devono ammettere la legittima molteplicità e diversità delle opzioni temporali e rispettare i cittadini che, anche in gruppo, difendono in maniera onesta il loro punto di vista».Poi i cattolici sono chiamati a un impegno diretto, come è sottolineato nella Christifideles laici: «I fedeli laici non possono affatto abdicare alla partecipazione alla “politica”, ossia alla molteplice e varia azione economica, sociale, legislativa, amministrativa e culturale destinata a promuovere organicamente e istituzionalmente il bene comune».Oggi assistiamo alla diaspora dei cattolici, presenti nelle più varie forze politiche. Diventa allora importante segnalare dei tratti distintivi che, a prescindere dal rispetto del pluralismo e della laicità, dovrebbero contraddistinguere i loro impegno. I cattolici si confrontano e ispirano al Magistero sociale della Chiesa che richiama alcune esigenze etiche fondamentali e irrinunciabili per il bene della persona come ribadisce la Nota sull’impegno dei cattolici in politica della Congregazione per la dottrina della fede: vita, famiglia, libertà religiosa, economia (fondata su solidarietà, giustizia sociale e sussidiarietà) e pace.

Identità cattolica: le parole dell’incontro di studi 2012
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR