Identità e incontro

Il Ministro Sacconi il 12 maggio scorso ha annunciato alla Camera dei Deputati che il Piano nazionale per l’integrazione si chiamerà “Identità e incontro“. Premesso che “solo nella sicurezza si costruisce un percorso di integrazione autentica, fuori dalla sicurezza c’è solo il disordine e disintegrazione”, il Piano intende delineare una via italiana all’integrazione che prende le distanze sia dall’assimilazionismo alla francese (che ha “portato alle banlieu”), che dal “multiculturalismo indifferente” (che avrebbe avuto tra i suoi effetti le bombe nella metropolitana di Londra). Sottolineerà  – ha detto il Ministro –  “la nostra identità, che è un’identità aperta, ci porta ad essere curiosi”. Il piano preciserà misure concrete per “l’inserimento nel mercato del lavoro, la promozione di un lavoro di qualità,  la conoscenza della lingua e dei valori del Paese ospitante”.

Mirerà anche a “un alloggio dignitoso, per un’urbanistica che eviti i ghetti, per l’accesso ai servizi sociosanitari essenziali”, l’ accoglienza dei minori non accompagnati anche mediante “l’affido a famiglie generose”. Da parte sua l’immigrato sarà chiamato a sottoscrivere l’ “accordo di integrazione” : egli si impegnerà a conseguire entro due anni obiettivi come”la conoscenza elementare della lingua italiana, la frequenza di un corso di educazione civica per conoscere i principi della legislazione italiana, ma anche gli usi e costumi della nostra vita civile” e “il rispetto del diritto dovere dell’educazione ai figli nella scuola dell’obbligo”.  Contemporaneamente lo straniero dovrà evitare di “perdere crediti per condanne a pene detentive” e magari di accumulare crediti aggiuntivi, “per esempio partecipando ad attività di volontariato o realizzando una forma di auto impiego”.Al di là delle misure concrete, vorremmo sottolineare il titolo. Ma non tanto i due termini “identità” e “incontro” quanto la “e” che li unisce e – dovrebbe, secondo la miglior interpretazione possibile – metterli in relazione fra loro. In altre parole: non c’è l’una senza l’altro.

Identità e incontro
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR