Il coniuge separato può detrarre il mutuo

Sono un padre separato, in attesa della sentenza di divorzio e proprietario al 50% dell’ex casa coniugale dove risiede la mia ex moglie con i figli. Posso dichiarare quest’immobile come abitazione principale e al tempo stesso godere della detrazione sulle spese d’affitto sostenute per l’altro immobile dove abito adesso? Posso continuare inoltre a godere della detrazione sugli interessi passivi del mutuo stipulato per l’acquisto della casa coniugale adesso assegnata a mia moglie?

La risposta è positiva per tutte le domande. Effettivamente la situazione prospettata può suscitare qualche dubbio dal momento che in linea generale ai fini fiscali non è ammessa la presenza di più abitazioni principali contemporaneamente. Questo però è un caso particolare, dove tra l’altro il padre separato è possessore della quota di un solo immobile, quello appunto in comproprietà al 50% con l’ex moglie.

Vediamo allora di chiarire un punto alla volta. Ai fini Irpef può essere considerata “abitazione principale” (codice 1 nel Quadro B del 730) quella dove non solo il contribuente ma anche i suoi familiari (coniuge, parenti entro il terzo grado e affini entro il secondo grado) dimorano abitualmente. In tal caso l’ex coniuge separato non può essere considerato come un familiare, tuttavia la presenza dei figli è sufficiente a far diventare automaticamente la casa un’abitazione principale.

Al tempo stesso il padre potrà detrarre le spese d’affitto sostenute per l’immobile dove si è trasferito dopo la separazione, a patto che vi abbia stabilito la residenza (la detrazione è applicata al rigo E71 del 730). Diverso sarebbe stato se lo stesso immobile fosse stato di sua proprietà anziché locato: in tal caso l’abitazione assegnata alla moglie non avrebbe potuto essere dichiarata come abitazione principale.

Infine il padre potrà continuare a detrarre gli interessi passivi del mutuo, visto che ai fini del beneficio “in caso di separazione legale, anche il coniuge separato, finché non interviene l’annotazione della sentenza di divorzio, rientra tra i familiari”.

Analogamente, anche dopo il divorzio, qualora i figli continuassero a vivere con l’ex moglie nell’abitazione in comproprietà, il padre potrebbe continuare a godere della detrazione sugli interessi passivi, visto che “in caso di divorzio – spiegano le istruzioni del 730 – al coniuge che ha trasferito la propria dimora abituale spetta comunque la detrazione per la quota di competenza, se nell’immobile hanno la propria dimora abituale i suoi familiari (ovviamente i figli in questo caso, ndr)”.

 

Per informazioni: www.caf.acli.it

Il coniuge separato può detrarre il mutuo
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Fonte UNHCR
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