Il Dipartimento e il referendum sul nucleare

Il dipartimento Pace e Stili di vita – ACLI nazionali ha partecipato alla costituzione del Comitato “VOTA SI per fermare il nucleare”, un vasto schieramento di organizzazioni e cittadini che si oppone al ritorno dell´energia dell´atomo in Italia. Il nucleare è “inutile, rischioso e controproducente”: questi i motivi principali di riflessione del Comitato rispetto all´intenzione del Governo di reintrodurre l´energia atomica, a scapito di una politica energetica che privilegi invece l´uso di fonti rinnovabili e l´opzione del risparmio energetico.Per giungere all´appuntamento referendario di primavera, quando i cittadini italiani si esprimeranno, oltre che sul ritorno al nucleare, anche sulla privatizzazione dell´acqua pubblica, è necessaria una seria riflessione sui reali costi e le opportunità dell´atomo: con questo obiettivo il Comitato è aperto ai contribuiti e alle domande di tutti. Alfredo Cucciniello, responsabile del Dipartimento Pace e Stili di vita, segnala le tortuosità del cammino che porterà alla consultazione referendaria: “La questione Referendum sul nucleare rischia di dividere i cittadini, in maniera piuttosto ideologica, tra favorevoli e contrari, senza l´adeguato discernimento e le necessarie informazioni e valutazioni sulla sostenibilità ambientale, economica e sociale, laddove i tre ambiti – ambiente, economia, società- non possono assolutamente essere separati”.

E´ in tale incertezza, che colpisce anche il mondo associazionistico in questo momento (“La questione nucleare – ammette Alfredo Cucciniello – non è ancora diventata un tema di grande dibattito all´interno delle ACLI; lo stesso Dipartimento Pace e stili di vita è in questo momento più impegnato nella Campagna referendaria per evitare la privatizzazione dell´Acqua e più in generale in prima fila nella salvaguardia dei Beni Comuni”) che il Dipartimento Pace e Stili di vita e le ACLI nazionali intendono agire, come ammette Cucciniello: “Come ACLI vorremmo contribuire – ed è il motivo per cui abbiamo aderito al Comitato – ad avviare un grande movimento di pedagogia sociale dove i temi per noi fondamentali sono la lotta al surriscaldamento globale, l´efficienza energetica e la valutazione tra costi immediati e incerti ricavi futuri, la promozione delle fonti energetiche rinnovabili, la giustizia sociale, la sicurezza e la tutela della salute dei cittadini: in altri termini, il futuro del Pianeta che abitiamo. Si tratta di responsabilizzare in maniera diversa dal passato le comunità e i singoli individui per una pratica effettiva della democrazia”.

Il Dipartimento e il referendum sul nucleare
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR