Il futuro del servizio civile secondo le Acli

Il futuro del servizio civile secondo le Acli. A quasi 10 anni dalla sua istituzione, il servizio civile volontario attraversa oggi una fase di crisi e di riflessione, con la riduzione progressiva delle risorse a disposizione, e dunque dei posti disponibili per i giovani volontari, e diverse ipotesi di riforma all’attenzione del Parlamento. Se ne parlerà domani, martedì 22 giugno, a Roma nel seminario nazionale organizzato dalle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani, che in questi 10 anni hanno accompagnato al servizio civile circa 4000 giovani in tutta Italia.

L’appuntamento è rivolto a loro, ai dirigenti territoriali dell’associazione e ai responsabili locali del servizio civile, a partire dalle ore 9.30 presso la sede nazionale delle Acli, in Via Marcora 18 (Viale Trastevere, Piazza Ippolito Nievo). Interverranno, tra gli altri, il capo del Ufficio nazionale per il Servizio civile Leonzio Borea; il coordinatore dell’Unsc Raffele De Cicco, il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero; la responsabile per le Acli del servizio civile e del dipartimento welfare Vittoria Boni.Oltre alle ipotesi di riforma e alle questioni di sostenibilità economica, si ragionerà del “valore” del servizio civile come strumento di crescita e di partecipazione attiva. In quest’ottica verranno presentati i primi risultati di un’indagine qualitativa realizzata dall’Ufficio servizio civile delle Acli con l’Università cattolica di Brescia su un campione di giovani volontari. Sul significato invece del servizio civile nelle Acli si soffermerà un’indagine dell’Iref realizzata tramite interviste e focus group all’interno dell’associazione.([downloadacli menuitem=”212″ downloaditem=”793″ direct_download=”true”]Scarica la cartella stampa[/downloadacli])

Il futuro del servizio civile secondo le Acli
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.096
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR