Il Gas Acli di Modena: quasi 900 soci in 5 mesi

“Volevamo raggiungere 500 iscritti ma in pochi mesi abbiamo superato molto questa cifra”. Francesca Maletti, responsabile del progetto Gasinsieme delle Acli di Modena è entusiasta, nessuno si aspettava questo successo. Il Gas (Gruppo di acquisto solidale) è stato inaugurato il 4 luglio 2015, dopo due mesi gli iscritti erano 255 e al 18 dicembre erano diventati 887.

Per venire incontro alle numerose richieste degli utenti, in questi mesi i tre giorni di apertura settimanale inizialmente previsti sono diventati quattro: il lunedì, martedì, mercoledì e sabato dalle 10.00 alle 20.00 la porta, in viale Caduti in Guerra 192, è sempre aperta, anche per prendere una sola cipolla.

Infatti, a differenza dei gruppi di acquisto più diffusi, al Gas di Modena non è necessario ordinare o comprare in grosse quantità per risparmiare: si può prendere anche un uovo, o mezza zucca o mezzo melone. “Cerchiamo di andare incontro a tutte le esigenze, soprattutto a quelle di persone sole che non possono comprare grossi quantitativi che butterebbero o che non possono spendere troppo. Il Gas nasce anche e soprattutto per i nuclei familiari composti da una persona sola che a Modena sono 7.000”.

A utilizzare il servizio – finanziato con i fondi del 5×1000 donati dai cittadini alle Acli – sono persone di tutti i tipi: “Vogliamo dare la possibilità a tutti di comprare prodotti di qualità a prezzi più bassi dei negozi – spiega la Maletti, consigliera cittadina e vicepresidente vicario delle Acli di Modena – la prima volta i clienti arrivano da noi incuriositi e prendono 1 o 2 prodotti; la seconda volta fanno una spesa significativa; la terza portano un amico o un vicino di casa. Funziona il passaparola. Le attività promozionali sono state infatti molto poche: un paio di conferenze stampa e qualche volantino ma nessuna pubblicità a pagamento”.

All’interno della struttura che si trova presso la parrocchia del Tempio, gli iscritti possono comprare formaggi, biscotti, pasta, farina, salse, salumi, frutta, verdura e dolci. I fornitori sono in gran parte modenesi: “Il miele e la verdura biologica arrivano dal lavoro dei detenuti del carcere S. Anna. E quando non riusciamo a coprire le richieste andiamo a cercare i prodotti sul territorio. Tra i nostri fornitori ci sono anche alcune cooperative di Cremona”.

Oltre ai prodotti a chilometri zero, ci sono famose aziende modenesi o i marchi storici della regione. “Riusciamo a coinvolgere i produttori locali – racconta Francesca Maletti – perché li paghiamo di più della grande distribuzione, ma il prezzo finale al consumatore è sempre più basso di quello che pagherebbero nei supermercati o nei negozi perché non ci sono intermediari”.

E se qualcuno vuole prodotti da supermercato come il tonno Riomare, i Mars o i Baci Perugina al Gas può trovarli. “All’interno del locale abbiamo la lavagna dei desideri, ognuno scrive quello che vorrebbe acquistare e noi ci attiviamo per cercarlo ai prezzi più bassi. Così è accaduto il materiale della scuola che le persone avevano chiesto a inizio settembre: sono andata a parlare con la Panini, che è di Modena, e ci ha fornito a prezzi molto bassi le rimanenze di magazzino degli anni precedenti”.

I clienti – che devono essere per forza iscritti al Gas per fare acquisti – possono pagare in contanti o con bancomat, ma non con carta di credito, la spesa a domicilio costa 2.50 euro in più. La maggior parte però, preferiscono incontrarsi e stare insieme.

Perché il Gas delle Acli di Modena è soprattutto questo: un luogo di relazioni e di incontri. “Quello che colpisce – ricorda la Maletti – è che qui le persone si sentono a casa, parlano, chiedono consigli. Si aiutano a preparare le ceste regalo. Il clima è più simili a quello di un vecchio spaccio cooperativo che a quello di un supermercato o di una bottega formale”.

Relazioni e prezzi bassi aiuteranno certo a raggiungere altre persone, come si augura Francesca Maletti “Nell’anno nuovo vorrei arrivare a 1.000 iscritti per febbraio 2016, aumentare la gamma dei prodotti e creare occasioni per stare insieme, come le visite ai produttori previste per gennaio”.

Per informazioni: Gasinsieme Acli

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