Il lavoro scomposto – Relazione introduttiva

1. Il torrido inverno dell’economia globale
L’estate del 2011 passerà sicuramente alla storia come il torrido inverno dell’economia occidentale, e non solo. Ha insegnato al nostro mondo, prossimo e lontano, che l’economia non va in ferie e che i ritmi prevedibili delle stagioni climatiche non coincidono con quelli dei mercati.
Non c’è stato giorno della settimana che nel mese di agosto  non si sia guadagnato l’attributo di “nero”, di qua e di là dell’Atlantico, fino all’Oriente delle nuove potenze asiatiche, Cina su tutte, legate anch’esse alla sorte dei mercati, del debito sovrano e alla capacità di governo delle leadership d’Occidente.
Agli occhi del mondo compiutamente ma non virtuosamente globalizzato, è apparsa una crisi di autorità e legittimità delle politiche sovrane, dei loro debiti e della loro solvibilità, che ha investito Stati Uniti ed Europa. I primi paralizzati da un’impasse istituzionale, prima che economica, con un Presidente “dimezzato” di fronte ad un Congresso dominato dalla destra repubblicana, e “umiliati” dalla retrocessione del rating di quella stessa agenzia Standard&Poor’s che pure, sia detto per inciso, non era stata capace di prevedere la crisi del sistema bancario nel 2008, fino a meritarsi l’appellativo non lusinghiero di “clown” dal premio Nobel Paul Krugman. La seconda più che mai rivelatasi “incompiuta” come soggetto di politica economica e di governance continentale, simbolicamente sintetizzata nella vicenda degli eurobond, auspicati e deprecati con uguale convinzione. (…)
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Il lavoro scomposto – Relazione introduttiva
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR