Il lento cammino verso il federalismo fiscale

In questi giorni sto leggendo il nuovo libro di Luca Ricolfi, intitolato Il sacco del Nord. Saggio sulla giustizia territoriale, edito da Guerini e Associati.
Come al solito lo scienziato sociale si distingue per l’originalità della proposta e la robustezza metodologica delle analisi, anche se in alcuni casi sembra esagerare nei toni.
Il lavoro prende avvio dalla considerazione critica del sistema di rendicontazione statale: secondo lo studioso, il bilancio dello Stato nasconde alcuni elementi necessari per una corretta riorganizzazione dei conti pubblici in vista dell’implementazione del federalismo fiscale.

In particolare, il bilancio nazionale, a differenza di quello liberale, proposto da Ricolfi, non tiene in considerazione il tasso di parassitismo, di evasione, sottoproduzione-spreco e il livello locale dei prezzi. Tale contabilità rende praticamente impossibile la valutazione esatta della condizione economica delle macro-aree geografiche del Paese (Nord, Centro, Sud), un occultamento che favorisce soprattutto le regioni del Sud.Al di là dei risultati specifici, per certi versi anche discutibili, il lavoro di Luca Ricolfi ci fa capire quanto sia ancora lontana l’Italia federale e quanto essa non sarà (se sarà) soltanto il frutto di una nuova architettura amministrativa, bensì un’operazione prima di tutto cultural-liberale, che affonda le proprie radici nella concreta possibilità di ogni cittadino di esercitare responsabilmente la propria libertà individuale.

Il lento cammino verso il federalismo fiscale
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR