Il museo vivo di Vaglio Basilicata (Video)

Quasi 600 oggetti che vanno dal 1850 al 1960 formano il Museo della civiltà rurale promosso e curato dal circolo Acli di Vaglio Basilicata (Pt), ma apprezzato da tutta la comunità.

Sono stati infatti gli abitanti a trovare nel 2005 brocche, ceste e vomeri per l’allestimento, ed è grazie alla memoria di tutti che ogni targhetta riporta il nome in dialetto oltre a quello italiano.

All’interno, il museo ospita attrezzi agricoli, macchine per cucire e per aggiustare scarpe, ma anche le prime prese elettriche e alcune biciclette.
Non mancano infine le valigie: sono un ricordo dei tanti emigrati che fuggivano la povertà.

Gli oggetti rimandano a una civiltà lontana ma con dei valori ancora validi: il lavoro, la famiglia, la cura di giovani e degli anziani.

Oltre alla mostra perenne, ogni anno il circolo Acli organizza una rassegna tematica. L’ultima, avvenuta a febbraio 2014, ha radunato 37 artisti che con tecniche varie hanno ripercorso la storia locale dalle origini ai giorni nostri.

Tra le opere esposte c’erano anche le nonne dette nanne nel dialetto del posto. Per ricostruire i loro costumi tradizionali, le Acli si sono affidate ai ricordi dei più anziani del paese.

Come in ogni occasione, anche per la mostra di febbraio o per la prossima apertura della stanza dei giochi tradizionali, il contributo della comunità è stato fondamentale per trasformare il museo in uno spazio di tutti, un luogo per aiutarsi, lavorare insieme e condividere i ricordi.

 

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Il museo vivo di Vaglio Basilicata (Video)
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR