Il nuovo contratto di apprendistato

Il Consiglio dei Ministri, nel corso della seduta dello scorso 5 maggio, ha approvato uno schema di decreto legislativo per rilanciare il contratto di apprendistato quale contratto di lavoro a tempo indeterminato seppur con risoluzione unilaterale, finalizzato all’occupazione e alla formazione dei giovani.
Il contratto potrà essere:

di apprendistato per la qualifica professionale, rivolto ai soggetti che abbiano compiuto 15 anni;
di apprendistato professionalizzante (o contratto di mestiere), rivolto ai soggetti di età compresa tra i 18 (17 per i soggetti in possesso di una qualifica professionale) e i 29 anni;
di apprendistato per alta formazione e ricerca, rivolto a coloro che aspirano ad un più alto livello di formazione nel campo della ricerca, del dottorato e del praticantato in studi professionali.

La disciplina dei contratti di apprendistato sarà affidata ad accordi interconfederali e contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
Le Acli da anni impegnate su questo tema, grazie al lavoro svolto dall’Enaip su tutto il territorio, condividono lo spirito di questa riforma che, come dichiarato attraverso un comunicato, può diventare un importante strumento contrattuale di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro sostituendo così un cospicuo numero di contratti atipici.

Il nuovo contratto di apprendistato
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR