Il tour del presidente Bottalico in Basilicata

Nuova tappa del tour del presidente nazionale Acli, Gianni Bottalico, che dal 5 al 7 giugno si è recato in Basilicata per conoscere la regione, i rappresentanti delle istituzioni e gli aclisti del territorio. Al centro della visita due temi molto cari all’associazione: il lavoro e la povertà.

Prima tappa Matera per l’incontro con il sindaco, Salvatore Adduce. “Vi seguiamo con attenzione – ha dichiarato Bottalico al primo cittadino – soprattutto in questo periodo difficile del Mezzogiorno. I circoli Acli sono da sempre un punto di riferimento sociale e culturale nel territorio”. “Con il loro radicamento e con la loro capacità di animazione della comunità – ha risposto Adduce – le Acli possono avere uno sguardo privilegiato e dare un contributo a risolvere i problemi del Meridione”.

“Il tema del lavoro deve essere il tema centrale dell’agenda della politica oggi – ha poi aggiunto il presidente delle Acli a margine dell’incontro – Non ci si può fermare alla dimensione contrattualistica, serve un piano industriale per far ripartire il lavoro e questo si può fare solo se si hanno in mente gli asset strategici del Paese”.

Dopo il sindaco, l’incontro con l’arcivescovo di Matera mons. Salvatore Ligorio che ha sottolineato: “Le Acli da sempre protagoniste nelle periferie esistenziali del lavoro”.

Dal palazzo vescovile alla sede della Regione per una visita a Raffaele Liberali, assessore regionale alla Formazione e al lavoro. Con lui c’è stato uno scambio di vedute sulla cittadinanza attiva e la lotta alla povertà.

La tappa successiva ha portato Bottalico nella sede delle Acli della Basilicata per conoscere i dirigenti dei circoli Acli. Ad attenderlo l’affetto e l’interesse di una piccola regione che vuole testimoniare la propria presenza e il proprio impegno sul territorio. Una presidente di circolo ha ricordato: “Significativo il numero di donne protagoniste nell’esperienza associativa”.

La giornata si è conclusa a Vaglio Basilicata per l’incontro con alcuni rappresentanti del gruppo folcloristico del circolo Acli. Da alcuni anni, i soci gestiscono il Museo della civiltà rurale e aiutano a riscoprire le tradizioni e gli usi locali.

Molti gli appuntamenti anche per il giorno successivo.

Prima di tutto la visita all’arcivescovo di Potenza, mons. Agostino Superbo che alle Acli ha ricordato: “Siate fedeli alla vostra missione: mettere al centro la persona ed essere presenti e attivi nel mondo del lavoro. In questo contesto difficile c’è bisogno di trasparenza e correttezza”.

Poi l’incontro con gli operatori del progetto Caritas-Patronato Acli del quartiere di Bucaletto, zona a forte degrado nata come soluzione provvisoria dopo il terremoto del 1980. Ancora oggi, gli abitanti vivono in baracche di amianto e casette di legno.

Da Potenza a Melfi per conoscere il vescovo Gianfranco Todisco. Per il prelato “La nuova emigrazione dei nostri giovani e la detanalità sembrano indirizzare il nostro territorio a un lento declino. Le Acli possono fare la loro parte per aiutare a ritrovare speranza e futuro“.

Per avere un quadro completo della situazione di Melfi, non poteva mancare un incontro con le rappresentanze sindacali della Fiat, organizzato all’interno di uno storico circolo Acli. Con due nuovi modelli di prossima produzione riparte la sfida di uno stabilimento industriale da cui dipendono in maniera cruciale i livelli occupazionali di un intero territorio.

Al di là della Fiat, “La politica deve tornare a svolgere il suo ruolo principale:- ha ribadito Bottalico –  individuare con chiarezza, con coraggio e con responsabilità, quale è il piano di sviluppo industriale di questo Paese”.

Il tour continua.
 

Con le Acli di Melfi
Il tour del presidente Bottalico in Basilicata
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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