Il volontariato per i turisti di Ravenna

50 volontari, 301 ore di servizio gratuito, 2.252 visitatori accolti nel 2012. Sono i numeri dell’Ava-Associazione volontari aclisti di Ravenna che a novembre 2013 ha compiuto 20 anni di attività. “In questo lungo periodo – racconta Bruno Pini, attuale presidente dell’associazione – abbiamo conosciuto tutti i presidenti nazionale delle Acli. Il 7 marzo incontreremo anche Gianni Bottalico in visita in Romagna”.

Il gruppo, nato nel 1993, si occupa di dare informazioni, accogliere i turisti e organizzare le visite di chi arriva a Ravenna, magari con poco tempo a disposizione e tante cose da vedere.

“All’inizio – ricorda Pini – quando ancora non c’era la legge 266 sul volontariato abbiamo cominciato le nostre attività all’interno del circolo Acli, ci occupavamo di accoglienza e sorveglianza dei beni ecclesiastici, poi nel 2005 il comune ci diede uno spazio, una saletta all’interno del mausoleo di Teodorico, per le nostre attività”.

Da allora, ogni giorno, i volontari delle Acli sono sul posto. “Diamo indicazioni di cosa visitare, come arrivare nei posti e degli orari dei musei”.

Ma ciò che ha fatto conoscere il gruppo in Italia e all’estero sono i filmati sulla storia e i monumenti di Ravenna: 16 minuti di video per far apprezzare e creare aspettative verso una città ricca di arte antica. “Durante la proieziozione raccontiamo la storia della città, il suo destino di capitale dell’impero romano d’Occidente e facciamo vedere gli otto monumenti riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. Tra questi c’è anche il mausoleo di Teodorico, una grande costruzione che ricorda un elmo con un monolite di 10 metri di diametro e 3 di altezza utilizzato per la copertura a cupola”.

Attività dopo attività, anno dopo anno, i turisti hanno imparato ad apprezzare i servizi dell’associazione. “Servizio puntuale ed efficiente, ottima presentazione, servizio cortese e perfetto, grande professionalità” sono alcuni dei commenti che si leggono sul libro degli ospiti.

“Offriamo un valore aggiunto al turismo della città”, commenta Pini. Eppure il Comune non ne sembra così convinto: “Con la crisi sono diminuiti i fondi che ci venivano dati come rimborso per le spese sostenute e così non ce la facciamo. Anzi il Comune, copiando la nostra iniziativa, si è creato senza coinvolgerci un’associazione di volontari che fanno promozione turistica”.

Gentili e sorridenti, i soci di Ava sono quasi tutti pensionati ancora in forze o giovani universitari “Abbiamo una convenzione con l’Università di Bologna che ha una sede distaccata qui a Ravenna, ma appena i ragazzi trovano un lavoro, giustamente se ne vanno”.

Quello che si fa nel mausoleo di Teodorico è un volontariato molto particolare, “di frontiera”, lo definisce il presidente dell’associazione. “Il nostro non è un lavoro di cura né un volontariato di prossimità, ci rivolgiamo a un pubblico indefinito che non conosciamo, scuole, famiglie, gruppi e singoli che vengono da tutto il mondo”.

Tra i compiti dell’associazione c’è anche quello di far conoscere Ravenna e il suo territorio ai soci. “Se conosci puoi informare meglio” è lo slogan del gruppo che ogni anno organizza visite culturali con guide ai monumenti ravennati, corsi di formazione e gite nei dintorni della città o nel resto dell’Emilia Romagna. “In 20 anni – racconta Bruno Pini – abbiamo acculturato 2.000 persone ai valori della città, all’accoglienza. Non tutti sono diventati volontari, ma li abbiamo spinti ad apprezzare meglio il posto in cui vivono, è cresciuta la consapevolezza del territorio e dei suoi beni artistici. In alcuni casi, soprattutto con il nostro Cta li abbiamo avvicinati alle Acli, abbiamo fatto conoscere l’associazione all’esterno e ci sono persone che poi si sono iscritte alle Acli”.

Oggi l’Ava, con molta fatica, gestisce quattro siti internet: uno diretto ai volontari, uno del Cta di Ravenna, uno per prenotare le proiezioni al mausoleo di Teodorico e un piccolo sito a sostegno della candidatura di Ravenna a capitale della cultura nel 2019. “Ma credo che quest’ultimo sarà abbandonato presto per non creare doppioni con il sito ufficiale”.

“Fino a oggi, pagavamo un canone annuo al Csv, il Centro servizi volontariato, che ha costruito questi siti ma ci hanno già detto che per mancanza di soldi dobbiamo ridimensionarci, forse costruiremo un portale unico che all’interno contiene mini siti”.

“Purtroppo – è l’amara conclusione di Bruno Pini – senza fondi, la nostra esperienza va a morire”

Il volontariato per i turisti di Ravenna
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
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