Le Acli incontrano il ministro del lavoro della Romania

Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani hanno incontrato questa mattina a Roma il ministro del Lavoro, della Solidarietà Sociale e della Famiglia della Romania, Mariana Campeanu.
Il ministro è giunto presso la sede nazionale dell’associazione per un confronto sui modelli di politiche sociali adottate in Italia, in particolare a favore delle fasce più deboli della popolazione.
Per le Acli era presente il vicepresidente nazionale con delega all’immigrazione Santino Scirè e il vicepresidente delegato dell’Enaip, l’ente di formazione professionale delle Acli, Antonino Ziglio.
Nel corso dell’incontro, che il ministro ha definito “proficuo”, le Acli hanno presentato i propri progetti e le attività di promozione sociale. In particolare il ministro ha manifestato interesse per l’esperienza dei “Punto Acli Famiglia” e per i progetti di cooperazione per il rientro degli immigrati in patria e lo sviluppo di un’attività imprenditoriale in Romania.
«Ritengo molto importante – ha affermato Mariana Campeanu – avviare una collaborazione, sia a livello centrale che locale, con le associazioni, fondazioni e organizzazioni non governative». «Sia in Europa che in Romania dobbiamo trovare delle soluzioni per l’integrazione dei giovani, delle persone che hanno un’età vicina alla pensione e delle persone con disabilità. Le politiche attive riguardo l’occupazione devono rappresentare una priorità, perché attraverso il tasso di occupazione aumentano anche le possibilità di sostegno dei programmi sociali».
Per le Acli, «è stata un’occasione importante per presentare le esperienze di intervento sociale che abbiamo realizzato con successo in questi anni e che sono ancora in corso. Progetti virtuosi che ci sentiamo pronti a condividere con il Governo romeno e a replicare adattandoli al loro contesto

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Fonte UNHCR
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