Imu: Niente acconti sulle abitazioni principali

Sono comproprietario con mia moglie della casa dove viviamo, e posseggo al 100% un secondo appartamento che ho dato in comodato gratuito a mio figlio. Mi domandavo se a giugno, per entrambi gli immobili, potrò godere della sospensione degli acconti Imu. No, il richiedente non potrà godere dell’esenzione dal pagamento per entrambe le case, ma solo per quella in cui vive con la moglie. Il blocco degli acconti riguarda infatti le sole abitazioni principali, i terreni agricoli e i fabbricati rurali. Qualunque altro immobile collocato al di fuori di queste categorie non è esentato dal versamento della prima rata di giugno. Per quanto riguarda la casa in comproprietà con la moglie, è desumibile che il richiedente vi abbia stabilito oltre che la dimora abituale anche la residenza anagrafica, vale a dire i due aspetti fondamentali che fanno di un immobile un’abitazione principale a tutti gli effetti, e di conseguenza suscettibile di sospensione del versamento dell’acconto. Per essere infatti considerato “abitazione principale”, un immobile deve includere al tempo stesso le caratteristiche di “residenza anagrafica” e “dimora abituale” del possessore e del suo nucleo familiare. In linea di massima, anche in assenza di uno soltanto di questi requisiti, lo condizione di “abitazione principale” decade. Quanto al secondo immobile concesso in comodato gratuito, questo non può essere affatto considerato come un’abitazione principale, dal momento che nonostante il padre ne sia il proprietario, non vi abita né vi risiede. Ne consegue allora che chiunque possegga un immobile locato a terzi, o magari concesso in comodato a figli o parenti, non potrà beneficiare del blocco dei pagamenti di giugno.
Per informazioni: www.caf.acli.it

Imu: Niente acconti sulle abitazioni principali
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Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 3.081
Fonte UNHCR