Imu-Tasi: Il coniuge superstite è soggetto passivo

Sono proprietaria di un immobile sul quale mio padre ha il diritto di abitazione. Tale immobile è occupato solo da me, in quanto mio padre vive da mia sorella. Vorrei capire come dev’essere applicata la Tasi, ed eventualmente l’Imu. Dobbiamo pagare io e mio padre insieme, o deve pagare soltanto mio padre?

Da quello che si deduce dalla domanda, l’immobile è in pratica l’ex casa coniugale in cui il padre della richiedente viveva con la madre e che il padre stesso, coniuge superstite, abbia adesso il diritto di abitazione sull’immobile. In tal caso, a meno di non rinunciare esplicitamente al diritto d’abitazione, il coniuge superstite è l’unico soggetto passivo d’imposta a prescindere dalle quote di possesso, come se fosse l’unico proprietario dell’immobile. Quindi il padre dovrà versare al 100% Imu e Tasi con aliquote seconda casa, visto che non abita nell’immobile.

Il diritto di abitazione è sostanzialmente un diritto reale di godimento su cosa altrui che spetta al coniuge superstite ai sensi dell’articolo 540, comma 2, del Codice Civile, il quale dispone che al coniuge superstite, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti d’abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tale diritto si acquisisce immediatamente al momento dell’apertura della successione ereditaria e non si può cedere o dare in locazione.

Sotto il profilo fiscale è sicuramente rilevante, in effetti la titolarità del diritto costituisce presupposto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e, in particolare, il reddito derivante dal diritto di abitazione è qualificato reddito fondiario ai sensi dell’art. 6 del Tuir. Ugualmente gravano sul titolare del diritto di abitazione anche i tributi locali, in particolare l’Imu, la Tasi e la tassa rifiuti (Tari).

Il titolare del diritto, al pari dell’usufruttuario, è infatti soggetto passivo d’imposta e deve corrispondere i tributi in relazione all’intero immobile sul quale grava il diritto stesso, indipendentemente dalle sue quote di possesso. Gli altri eredi, in quanto nudi proprietari (nel caso in esame la richiedente, figlia del titolare del diritto), non sono invece soggetti passivi d’imposta e quindi in relazione all’immobile non devono versare alcun tributo.

Per informazioni: www.caf.acli.it

Imu-Tasi: Il coniuge superstite è soggetto passivo
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morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR