In cerca dell’anima

Uno scrittore cattolico e un vescovo, s’incontrano in una libera conversazione sui temi salienti del nostro vivere qui, oggi, in Italia. Perché questo nostro Paese che Scaglia, parafrasando Shakespeare, chiama “l’Italia del nostro scontento”, sembra sprofondato in una sorta di apatia che lo rende apparentemente privo di ambizioni e disinteressato al futuro? E perché, contrariamente a quanto avviene in molti altri Paesi, non esiste da noi un dibattito consistente sui temi che appartengono all’identità di ogni uomo, come i diritti umani, la qualità della vita, la povertà, l’ambiente, la religione?
Sono solo alcune delle domande che i due autori si pongono. Si parla di individualità e di collettività, di nazionalismi e globalizzazione, di guerra e di pace, e dell’impegno dei singoli, che si manifesta in un fenomeno dai confini assai vasti come il volontariato. E poi si parla di Dio e di fede, e della funzione della Chiesa in un mondo carico di fermenti e lacerato da mille contraddizioni.

“È un libro che nasce da un impeto» dice monsignor Vincenzo Paglia in un’intervista al Corriere della sera. «Da una passione per l’Italia, in un momento in cui sembriamo scarichi di sogni, di visioni. E da una passione per la Chiesa. Che corre anch’essa il rischio dell’inerzia, ma ha enormi potenzialità, direttamente proporzionali alla sua capacità di vivere e trasmettere una sua sensibilità evangelica».
Insomma, Franco Scaglia e Vincenzo Paglia ci offrono un libro che invita a pensare, per capire dove stiamo andando e per ritrovare quell’”anima” che in quanto collettività sembriamo aver perso.

In cerca dell’anima
close-modal
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2016 5.022
Fonte UNHCR
morti/dispersi nel mediterraneo nel 2017 2.992
Fonte UNHCR